Green Deal, si cambia rotta: il motore termico resta anche dopo il 2035

16/12/2025

Il motore a scoppio non è destinato a finire in soffitta nel 2035. Dopo il pressing esercitato da Italia, Germania, Polonia e altri quattro Paesi membri, la Commissione europea si appresta a rivedere uno dei pilastri più simbolici del Green Deal. Nella nuova disciplina sull’automotive, attesa nelle prossime ore, l’Unione europea introdurrà una maggiore flessibilità: le auto immatricolate dopo il 2035 potranno continuare a emettere CO₂ entro un limite pari al 10 per cento dei valori registrati nel 2021. Non più, dunque, emissioni zero assolute, ma una convivenza tra diverse tecnologie, dai carburanti alternativi come e-fuel e bio-fuel fino alle ibride plug-in e ai modelli range extender.

La svolta rappresenta un compromesso politico e industriale che tiene conto delle difficoltà del settore e delle diverse sensibilità nazionali. Il sostegno alla mobilità elettrica resta comunque una priorità per Bruxelles. Nella bozza dell’omnibus dedicato all’automotive, la Commissione conferma incentivi alla filiera delle batterie e introduce nuovi strumenti a favore delle utilitarie elettriche, in particolare quelle con prezzi compresi tra i 15 e i 20 mila euro. L’obiettivo è stimolare la produzione e la vendita di volumi più elevati di veicoli elettrici di piccole dimensioni, consentendo ai costruttori di valorizzare maggiormente il loro contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici.

«Non si tratta di una marcia indietro, ma di un adeguamento realistico», spiegano fonti europee, sottolineando come la transizione debba essere sostenibile anche dal punto di vista economico e sociale. Una posizione che trova sponde soprattutto nei Paesi con una forte industria automobilistica, preoccupati per l’impatto occupazionale di una transizione troppo rigida.

Sul fronte commerciale, invece, il clima a Bruxelles è tutt’altro che disteso. L’accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur rischia di arenarsi nuovamente, per la seconda volta in oltre vent’anni di negoziati. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen spera ancora di poter firmare l’intesa durante la missione prevista sabato in Brasile, ma il tempo stringe e il via libera dei governi resta lontano.

La Francia ha chiesto ufficialmente un rinvio del voto e garanzie aggiuntive per gli agricoltori, preoccupati dalla concorrenza dei prodotti sudamericani. Una linea su cui, secondo indiscrezioni, starebbe convergendo anche l’Italia, da sempre prudente sull’impatto dell’accordo sul settore primario. Per bloccare l’intesa è sufficiente una minoranza qualificata: quattro Paesi che rappresentino almeno il 35 per cento della popolazione Ue. E quella minoranza sembra già delineata, con Polonia e Ungheria contrarie, l’Austria vincolata a un no parlamentare e l’Irlanda pronta a opporsi per tutelare i propri allevatori.

«Senza la firma, l’accordo è morto e la sovranità europea rischia di restare solo uno slogan», ha avvertito un diplomatico europeo di alto livello, sottolineando le ricadute geopolitiche di un eventuale fallimento. Dello stesso avviso il commissario al Commercio Maros Sefcovic, che ha definito l’intesa con Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay una questione di credibilità internazionale per l’Unione.

A rendere ancora più incandescente il dossier, l’annuncio di una grande mobilitazione agricola: giovedì a Bruxelles sono attesi circa diecimila agricoltori e mille trattori per ribadire l’opposizione all’accordo Mercosur. Nel tentativo di disinnescare le proteste, la Commissione punta sull’approvazione da parte dell’Europarlamento di un pacchetto di garanzie per il comparto agricolo e su una stretta annunciata sulla sicurezza alimentare dei prodotti importati.

Sul tavolo europeo arriva infine anche il Piano Casa Ue, che promette di allentare le regole sugli aiuti di Stato per consentire ai governi di finanziare l’edilizia abitativa a prezzi accessibili e di avviare, entro un anno, una disciplina comune sugli affitti brevi. Un altro tassello di una stagione di revisione delle politiche europee, segnata dal tentativo di conciliare transizione verde, tutela sociale e competitività economica.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Dall’UE apertura alla flessibilità per fronteggiare il caro-energia

Dall’UE apertura alla flessibilità per fronteggiare il caro-energia

L’Unione europea si mostra aperta a introdurre una maggiore flessibilità all’interno del Patto di stabilità per quanto riguarda il settore dell’energia, limitando però questa concessione esclusivamente agli investimenti e non al finanziamento di sussidi statali. Con questo orientamento la Commissione europea sembra accogliere, seppur parzialmente, le pressanti richieste avanzate dal governo italiano, impegnato nella complessa […]

02/06/2026

Caro-energia, è scontro tra UE e Comitato delle Regioni sui Fondi di Coesione

Caro-energia, è scontro tra UE e Comitato delle Regioni sui Fondi di Coesione

Il dibattito sull’utilizzo delle risorse economiche all’interno dell’Unione Europea si accende con un vivace botta e risposta tra il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, e la presidente del Comitato europeo delle Regioni, Kata Tutto. Oggetto della contesa è la proposta avanzata dal commissario italiano di rimodulare i fondi strutturali per fare fronte in […]

29/05/2026

E’ corsa contro il tempo per reperire le risorse per il taglio delle accise

E’ corsa contro il tempo per reperire le risorse per il taglio delle accise

L’obiettivo prioritario dell’esecutivo in queste concitate ore è individuare le risorse economiche utili a scongiurarne un brusco aumento dei prezzi dei carburanti. Se le coperture non verranno trovate entro la scadenza di venerdì 22 maggio, i cittadini rischieranno di trovare una sgradita sorpresa ai distributori, con i prezzi di benzina e gasolio pronti a superare […]

20/05/2026

Piano Casa della Regione Lazio: 44 milioni per le case popolari

Piano Casa della Regione Lazio: 44 milioni per le case popolari

La Giunta regionale del Lazio ha recentemente dato il via libera a una delibera fondamentale per il futuro dell’edilizia residenziale pubblica, stanziando una cifra superiore ai 44 milioni di euro destinata a trasformare radicalmente il volto delle case popolari. Questo massiccio investimento nasce da una strategica riprogrammazione di circa 240 milioni di euro derivanti dai […]

10/05/2026

Summit in Armenia, Giorgia Meloni prende le distanze da Trump

Summit in Armenia, Giorgia Meloni prende le distanze da Trump

Sotto una pioggia battente che sferza la capitale armena, la partecipazione di Giorgia Meloni al summit della Comunità politica europea si trasforma in un atto di aperta sfida diplomatica nei confronti della Casa Bianca. Davanti alla struttura brutalista del Karen Demirchyan, la presidente del Consiglio italiano si trova a gestire le onde d’urto provocate dalle […]

05/05/2026

Trump manda Marco Rubio a Roma per tentare di ricucire con il Papa

Trump manda Marco Rubio a Roma per tentare di ricucire con il Papa

L’amministrazione statunitense ha dato ufficialmente il via all’operazione denominata Project Freedom, una missione militare di vasta portata che vedrà la Marina degli Stati Uniti impegnata nella scorta attiva delle navi mercantili appartenenti a nazioni straniere durante il delicato attraversamento dello Stretto di Hormuz. La decisione, annunciata dal presidente Donald Trump, rappresenta una sfida diretta al […]

04/05/2026

Il Governo Meloni è il secondo più lungo della storia della Repubblica – Superati Craxi e Berlusconi

Il Governo Meloni è il secondo più lungo della storia della Repubblica – Superati Craxi e Berlusconi

Il governo guidato da Giorgia Meloni ha raggiunto un importante riusltato nella storia istituzionale italiana, diventando il secondo esecutivo più duraturo della Repubblica. La stessa premier ha commentato il risultato ricordando: “Da oggi il governo che ho l’onore di guidare diventa il secondo più longevo della storia repubblicana” e ha precisato il proprio atteggiamento: “Non […]

04/05/2026

Roma Capitale: primo sì alla riforma, ma è polemica sull’astensione del Pd

Roma Capitale: primo sì alla riforma, ma è polemica sull’astensione del Pd

Il percorso parlamentare per dotare Roma di poteri legislativi e amministrativi paragonabili a quelli delle grandi metropoli europee ha segnato una tappa fondamentale a Montecitorio, portando però con sé un clima di forte tensione istituzionale. Il disegno di legge costituzionale, sostenuto con vigore sia dalla maggioranza di governo che, in linea di principio, dal sindaco […]

30/04/2026

Litorale romano, addio sigarette in spiaggia: approvato il divieto di fumo

Litorale romano, addio sigarette in spiaggia: approvato il divieto di fumo

L’estate sul litorale di Roma si preannuncia diversa per i frequentatori delle spiagge di Ostia, Castel Porziano e Capocotta. L’Assemblea Capitolina ha infatti approvato all’unanimità una delibera che introduce rigide linee guida per la regolamentazione del fumo negli spazi aperti sul mare. Il provvedimento, che ha visto convergere le posizioni di maggioranza e opposizione sotto […]

30/04/2026