
I treni a lunga percorrenza italiani non sono quasi mai in orario – Siamo fra i peggiori in Europa: i dati
Un’analisi condotta dalla società belga ChuuChuu su oltre 17 milioni di arrivi ferroviari evidenzia come la puntualità dei treni a lunga percorrenza in Europa presenti forti differenze tra i vari Paesi. Nel corso del 2025, i convogli di Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Francia, Italia e Germania hanno accumulato complessivamente ritardi equivalenti a circa 136 anni, mettendo in luce criticità diffuse nel sistema ferroviario europeo.
La situazione migliore è quella della Svizzera, che registra il 97,8% di treni arrivati in orario e un totale di ritardi estremamente contenuto. All’estremo opposto si trova la Germania, dove la puntualità si ferma al 58,5%. La rete gestita da Deutsche Bahn ha accumulato da sola quasi la metà dei ritardi complessivi rilevati nello studio, un risultato che riflette problemi radicati nel tempo.
Secondo gli analisti, le difficoltà tedesche derivano da una combinazione di fattori: manutenzioni rinviate per anni, una rete ferroviaria sviluppata per collegare un numero elevato di città piuttosto che privilegiare la rapidità dei collegamenti e infrastrutture in parte obsolete. Le conseguenze economiche sono significative: solo nel 2023 la compagnia ferroviaria nazionale ha dovuto versare ingenti rimborsi ai viaggiatori a causa dei continui disservizi.
Anche l’Italia presenta risultati poco incoraggianti.
Con una puntualità del 62%, il Paese occupa una delle ultime posizioni nella classifica considerata. Secondo una stima del Centro Studi Unimpresa, i ritardi ferroviari generano ogni anno costi per oltre 3 miliardi di euro. Le perdite derivano dal tempo sottratto al lavoro, dai disagi per i pendolari, dai ritardi nelle consegne e dalle ripercussioni sull’attività delle imprese.
Oltre all’aspetto economico, emerge anche una questione ambientale spesso trascurata. Il trasporto ferroviario produce emissioni di anidride carbonica nettamente inferiori rispetto all’aereo. Quando i servizi ferroviari risultano poco affidabili, molti viaggiatori tendono a orientarsi verso l’automobile o il trasporto aereo, mezzi con un impatto climatico molto più elevato.
Per questo motivo l’efficienza della rete ferroviaria non riguarda soltanto la qualità del servizio e la puntualità, ma rappresenta anche un elemento fondamentale nelle strategie di riduzione delle emissioni e nella transizione verso una mobilità più sostenibile. Un sistema ferroviario efficace può infatti contribuire in modo decisivo a diminuire l’impatto ambientale dei trasporti.
I dati da startingfinance