
Il Milan vince ancora – Super Leao e finale da brivido. Allegri espulso, caos Var
Il Milan centra un’altra vittoria e vola momentaneamente da solo in cima alla classifica, in attesa del risultato di Roma-Napoli. Una serata che mescola entusiasmo e paura, perché al 104’ i rossoneri rischiano di vedersi assegnare un rigore contro: conclusione di Romagnoli, deviazione col braccio di Pavlovic, proteste incandescenti. Allegri e il vice di Sarri vengono allontanati dopo un diverbio furioso, mentre l’arbitro Collu, richiamato dal Var, annulla tutto per un fallo precedente sul difensore milanista. Il successo quindi resiste, a conferma della crescente capacità del Milan di portare via punti anche da gare sporche e complicate, senza bisogno di spettacolo.
A risolverla è Leao, che firma un gol da centravanti puro, appoggiando in rete a due passi dalla porta dopo una combinazione impeccabile costruita in velocità da quattro compagni. Una rete che pesa anche simbolicamente: mostra un Leao meno straripante in campo aperto ma più affilato sotto porta. Il Milan aggancia così la Lazio nella classifica dei clean sheet, altro motivo di soddisfazione per Allegri. Sarri, invece, deve fare i conti con l’ennesima serata amara a San Siro: otto uscite, otto sconfitte.
Le scelte iniziali confermano le previsioni: Allegri, privo di Pulisic, affianca Nkunku a Leao e dà fiducia a Bartesaghi a sinistra. Sarri risponde con Pellegrini terzino e Vecino regista forzato dagli infortuni. Il primo tempo è però povero di ritmo e iniziativa, con molti errori in impostazione e pochissimo coraggio da entrambe le parti. Maignan salva subito su Gila, poi Saelemaekers spreca una grande chance, ma l’illusione di una partita vivace svanisce presto. Il Milan, costretto a palleggiare da una Lazio che rifiuta il pressing alto, fatica a creare e non trova nemmeno un tiro nello specchio.
In avanti Leao e Nkunku faticano, spesso sovrapposti negli stessi movimenti, facilitando la retroguardia avversaria. La differenza tra i due approcci è evidente: rossoneri più diretti e pronti al lancio lungo, biancocelesti più ordinati palla a terra. Anche i singoli non brillano: Fofana sbaglia molto e persino Modric incappa in qualche sbavatura.
La ripresa cambia tutto: dopo sette minuti arriva l’azione che decide l’incontro, una manovra rapidissima tutta di prima che libera Leao per il tap-in vincente. Sarri prova a cambiare l’inerzia inserendo Dele-Bashiru e Castellanos, ma il Milan soffre il giusto e regge fino al finale incandescente.
Il finale da brivido
Quando la gara sembra ormai scivolare verso la conclusione, con il Milan che difende il vantaggio resistendo agli ultimi tentativi della Lazio, la partita improvvisamente esplode. Collu concede cinque minuti di recupero – scelta contestata dallo stadio – e sull’azione finale arriva il caos: Tavares mette un cross teso, Romagnoli calcia al volo e il pallone rimbalza sul braccio di Pavlovic, stretto a contatto con Marusic. La Lazio protesta in massa e chiede il controllo al Var. Il Milan, temendo il peggio, vede Allegri perdere la calma: il tecnico urla, oltrepassa il limite e viene espulso. Anche sulla panchina biancoceleste vola qualche parola di troppo, con il vice di Sarri trattenuto a fatica per evitare uno scontro diretto.
In mezzo alla confusione, Collu impiega vari minuti solo per raggiungere il monitor, sommerso da proteste e cartellini. Quando finalmente esamina le immagini, lo stadio trattiene il fiato. Dopo una lunga revisione, l’arbitro torna in campo e comunica la decisione: il braccio di Pavlovic è sì largo, ma l’azione è viziata da un precedente fallo di Marusic sul compagno. Niente rigore. Esplode la gioia rossonera, mentre la Lazio reagisce con incredulità e rabbia. Gli ultimi secondi scorrono ancora tra tensione e nervosismo, finché al 103’50’’ il triplice fischio certifica l’1-0 milanista.