
Il ministro Crosetto lancia l’allarme: “Rischio terrorismo è alto: ci sono centinaia di cellule dormienti iraniane nel mondo”
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha acceso i riflettori sul tema della sicurezza internazionale, sottolineando come la minaccia più concreta per Paesi come l’Italia non sia rappresentata da attacchi militari diretti, ma dal terrorismo. Intervenendo in radio, ha chiarito che eventuali azioni esplicite da parte dell’Iran o di gruppi collegati, come Hezbollah, al momento non vengono ritenute imminenti.
Il punto centrale della sua analisi riguarda invece la presenza diffusa di reti clandestine già radicate da tempo in diversi Paesi. In particolare, Crosetto ha dichiarato: “Rischio terrorismo è alto: ci sono centinaia di cellule dormienti iraniane nel mondo”. Si tratterebbe di soggetti integrati nella società, difficili da individuare, pronti però a entrare in azione su ordine, rendendo la minaccia più imprevedibile e complessa da contrastare.
Il ministro ha descritto queste figure come “Individui apparentemente normali, ma attivabili in qualsiasi momento per compiere attentati, anche suicidi”, evidenziando la pericolosità di un sistema che non agisce in modo visibile fino al momento dell’attacco. Secondo questa visione, il rischio non deriva tanto da operazioni militari tradizionali, quanto da azioni isolate o coordinate che possono colpire obiettivi civili.
Nel suo intervento ha inoltre precisato: “Attacchi diretti all’Italia da parte dell’Iran o dei suoi proxy, come Hezbollah, non sono attualmente considerati probabili. Il rischio principale è invece rappresentato dal terrorismo. Si stima che esistano centinaia di cellule dormienti iraniane nel mondo: individui apparentemente normali, ma attivabili in qualsiasi momento per compiere attentati, anche suicidi. Si tratta di reti presenti da anni e diffuse globalmente. Questo rappresenta la principale minaccia interna per i Paesi non direttamente coinvolti nel conflitto”.