
Il nuovo CEO Disney elimina il linguaggio ‘neutro’ e licenzia 1000 dipendenti. Cosa c’è di vero?
Negli ultimi giorni è circolata sui social una storia destinata a far discutere: il nuovo amministratore delegato di Disney avrebbe deciso di abbandonare il linguaggio inclusivo, ripristinando formule come «signore e signori», e avrebbe licenziato circa mille dipendenti per riportare l’azienda a una presunta cultura del “buon senso”.
La realtà, però, è più articolata.
Josh D’Amaro è effettivamente diventato CEO di The Walt Disney Company il 18 marzo 2026. È altrettanto vero che, in alcuni contesti, Disney sta tornando a utilizzare espressioni tradizionali che negli anni passati erano state sostituite da formule più neutre.
Tra gli esempi c’è «ladies and gentlemen», ricomparso nel 2026 in alcuni annunci della monorotaia di Walt Disney World. Non risulta però una decisione ufficiale che imponga il ritorno generalizzato al linguaggio precedente in tutti i parchi.
E’ stata confermata anche la riduzione di circa mille posti di lavoro. Secondo Reuters, il piano di riorganizzazione interessa diversi settori, tra cui marketing, studi cinematografici e televisivi, ESPN e tecnologia, con l’obiettivo di rendere più semplici ed efficienti le attività del gruppo. Un elemento importante è che una parte consistente del progetto era stata predisposta prima dell’insediamento di D’Amaro.
Ed è proprio qui, infatti, che la narrazione diffusa online perde precisione. Il ritorno di alcune formule linguistiche e i tagli al personale sono fatti realmente accaduti, ma non ci sono conferme che siano due conseguenze di una stessa decisione del nuovo CEO.