
In Lombardia nubifragi ed esondazioni: paesi evacuati, ponti distrutti. Chiesto lo stato di emergenza: la situazione
Tra il 20 e il 21 agosto una violenta ondata di maltempo ha colpito la Lombardia, provocando frane, allagamenti, esondazioni e gravi danni alla viabilità. Le precipitazioni hanno raggiunto livelli eccezionali, con punte di circa 270 millimetri sulle Orobie e 260 nell’area dell’alto lago di Como. L’emergenza ha coinvolto tutte le province lombarde e ha richiesto più di 430 interventi dei vigili del fuoco, impegnati anche nei giorni successivi per eliminare detriti e alberi, liberare le zone allagate e mettere in sicurezza strade ed edifici.
Tra le operazioni più numerose dei vigili del fuoco quelle per alberi caduti o pericolanti, danni provocati dall’acqua, dissesti strutturali e frane. Le situazioni più difficili si sono verificate soprattutto nel Bresciano e in alta Valle Camonica. A Sonico e nelle località vicine, frane e colate di detriti hanno interessato il torrente Rabbia e le strade circostanti. Una nuova colata ha inoltre distrutto il ponte della Val Rabbia, già chiuso al traffico, rendendo necessarie evacuazioni preventive.
Altre criticità hanno interessato Como e Sondrio. A Domaso l’esondazione di un torrente ha costretto a chiudere la statale Regina, mentre in Valtellina l’acqua e le frane hanno provocato diversi problemi. L’esondazione del bacino dei Forni ha causato anche il crollo di un ponte pedonale.
Particolarmente grave la situazione a Isola di Fondra, in provincia di Bergamo, dove circa 250 persone sono state allontanate da un campeggio per il rischio combinato di una frana e dello straripamento di un torrente. Complessivamente, circa 400 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni o le strutture in cui si trovavano.
Di fronte alla gravità dei danni, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha chiesto al ministro della Protezione civile Nello Musumeci il riconoscimento dello stato di emergenza. La richiesta dovrà permettere di affrontare più rapidamente le conseguenze dell’ondata di maltempo e sostenere i territori maggiormente colpiti.