
Iran – Ecco il bunker sotterraneo di Khamenei distrutto da Israele
Le immagini diffuse dall’esercito israeliano mostrano la distruzione di un bunker sotterraneo collegato alla Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei. Il complesso, situato sotto l’area della leadership del regime nel centro di Teheran, sarebbe stato smantellato oggi, venerdì 6 marzo 2026, durante una vasta operazione militare condotta dalle forze israeliane.
Secondo quanto comunicato dalle Israel Defense Forces, la struttura sotterranea faceva parte di una rete di tunnel e locali militari che si estendeva sotto diverse strade della capitale iraniana. Il bunker, progettato come centro operativo protetto per situazioni di emergenza, avrebbe dovuto fungere da quartier generale sicuro per la guida del Paese in caso di crisi o conflitto.
L’operazione militare, denominata Operazione Leone Ruggente, ha coinvolto circa cinquanta caccia israeliani che hanno effettuato raid mirati contro la rete sotterranea. L’esercito ha affermato che il complesso è stato completamente distrutto tramite bombardamenti aerei. Anche se Khamenei non ha mai utilizzato il bunker durante l’operazione, la struttura sarebbe comunque rimasta in funzione e frequentata da altri esponenti di alto livello del governo iraniano.
Il leader iraniano era già stato ucciso nei giorni precedenti, sabato scorso, all’interno del suo complesso di comando. La sua morte sarebbe avvenuta durante il primo giorno degli attacchi coordinati tra Stati Uniti e Israele che hanno segnato l’inizio della nuova escalation militare in Medio Oriente.
Il Pentagon ha successivamente confermato che la morte di Khamenei sarebbe stata provocata da un’azione militare israeliana. L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che anche le informazioni raccolte dall’intelligence americana avrebbero contribuito al successo dell’operazione.
Intanto il capo di stato maggiore delle forze armate israeliane, Eyal Zamir, ha affermato che l’attacco avrebbe portato all’eliminazione di numerosi esponenti di vertice del regime iraniano. Secondo le sue parole, in circa quaranta secondi sarebbero stati neutralizzati una quarantina di alti funzionari, tra cui lo stesso Khamenei, durante una delle fasi decisive dell’offensiva.
Foto: Ansa