
Lazio, Lotito di nuovo vicino alla squadra. Presente anche a Bologna
L’aria intorno alla Lazio sembra essere cambiata, non tanto per i risultati sul campo quanto per una decisa inversione di rotta nella strategia comunicativa del suo massimo dirigente. Claudio Lotito ha infatti deciso di rompere gli indugi e di tornare a vestire i panni del presidente presente e operativo, riducendo drasticamente le distanze fisiche con la squadra dopo un lungo periodo in cui gli impegni istituzionali al Senato sembravano aver assorbito ogni sua energia. Dopo la sortita torinese allo Stadium, il patron è atteso questa sera a Bologna per sostenere nuovamente il gruppo biancoceleste nella seconda trasferta consecutiva, un evento che non accadeva da molto tempo. Prima dell’apparizione sotto la Mole, l’ultima presenza del presidente lontano dall’Olimpico risaliva infatti al febbraio del 2025, in occasione di una sfida di Coppa Italia contro l’Inter disputata a San Siro. Se in quel frangente la trasferta milanese portava con sé anche venature di carattere politico, oggi il ritorno di Lotito appare dettato esclusivamente dalla necessità di ricompattare l’ambiente in uno dei momenti più complessi e contestati della sua gestione ventennale.
Al centro dei pensieri societari c’è la sfida dei quarti di finale di Coppa Italia al Dall’Ara contro il Bologna. Lotito ha individuato in questa competizione un obiettivo primario, tanto da aver già fissato un premio di circa due milioni di euro lordi per motivare i suoi calciatori. La prospettiva di rimanere fuori dalle competizioni europee per il secondo anno di fila è un’eventualità che il patron vuole scongiurare a ogni costo, consapevole che il trofeo nazionale potrebbe offrire una corsia preferenziale per il ritorno internazionale. Proprio per questo motivo, durante un recente discorso motivazionale tenuto nel centro sportivo di Formello prima della gara contro il Lecce, ha esortato la squadra a non risparmiare alcuna energia. Anche il ritiro a Coverciano, pianificato già a metà gennaio, è servito a cementare il gruppo lontano dalle distrazioni capitolini. Maurizio Sarri, dal canto suo, ha rotto il silenzio mantenuto nelle scorse settimane per sottolineare la complessità del percorso: «Sembra che siamo rimasti solo noi e sette squadre di B in questo torneo. Invece ci sono le più forti ed è difficile vincerlo. Per noi è comunque un’opportunità e ce la giocheremo».
L’orgoglio mostrato nella sfida contro la Juventus, terminata con un pareggio che ha lasciato intravedere sprazzi della vera Lazio, ha spinto il presidente a complimentarsi con il gruppo: «Bravi, questo è lo spirito che voglio». Tuttavia, se il rapporto con la squadra sembra in fase di rilancio, quello con la tifoseria organizzata resta estremamente teso. Sabato sera all’Olimpico è attesa una nuova giornata di protesta, dopo lo sciopero del tifo che lo scorso 30 gennaio ha visto lo stadio desolatamente semivuoto con appena 4mila presenze. Per tentare di riconquistare il calore del pubblico in vista della gara contro l’Atalanta del 14 febbraio, la società ha lanciato la promozione dedicata a San Valentino, offrendo biglietti a prezzi agevolati per le coppie che acquistano prodotti ufficiali. Nonostante l’iniziativa, i dati di vendita restano contenuti e l’incognita sul numero effettivo di spettatori che diserteranno l’evento rimane alta. In questo clima di incertezza si inseriscono anche voci di corridoio riguardanti riorganizzazioni interne, come il possibile cambio di ruolo per Cristina Mezzaroma alla guida della Fondazione Lazio. Lotito però non appare intenzionato a fare passi indietro, confermando un presenzialismo che mira a riaffermare la sua centralità in ogni aspetto della vita del club proprio mentre la pressione esterna si fa più insistente.