
Lombardia – Prof accoltellata a scuola: sconcerto dei genitori. Le condizioni dell’insegnante
Preoccupazione e incredulità dopo la violenta aggressione avvenuta in una scuola di Trescore Balneario (Bergamo). Un ragazzo di 13 anni si è presentato all’ingresso dell’istituto con pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta “vendetta”, e ha colpito con un coltello la sua insegnante di francese, Chiara Mocchi, 57 anni.
L’aggressione poco prima dell’inizio delle lezioni, intorno alle 7.45, nei corridoi dell’istituto comprensivo di via Damiano Chiesa. La docente è stata ferita in modo serio, con colpi al collo e all’addome, ed è stata soccorsa in codice rosso.
Trasportata in elisoccorso all’Ospedale Papa Giovanni XXIII, è stata subito operata. Da quanto emerge dall’ospedale, l’insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita.
A fermare il giovane è stato un altro insegnante, intervenuto tempestivamente prima dell’arrivo dei carabinieri. Nello zaino del ragazzo sono stati trovati il coltello utilizzato e una pistola scacciacani. Restano ancora da chiarire le ragioni del gesto, che gli investigatori considerano isolato e non legato a terrorismo. Essendo sotto i 14 anni, il minore non può essere ritenuto penalmente responsabile.
Tra i genitori e la comunità scolastica valgono sentimenti di sconcerto e paura per quanto accaduto. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha definito l’episodio di estrema gravità: Quanto accaduto “è un fatto di una gravità sconvolgente”, ha commentato il ministro Giuseppe Valditara. “Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola”.
“Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani”.