
Milano – Addio ad un pezzo di storia della città: chiude per sempre la storica cartoleria Ruffini – Era aperta da 117 anni
Dopo 117 anni di attività, una delle cartolerie storiche di Milano si prepara ad abbassare definitivamente la saracinesca. Sabato 20 giugno terminerà infatti la lunga storia della cartoleria Ruffini, situata nell’omonima via a pochi passi dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie e dal celebre Cenacolo di Leonardo da Vinci. Un punto di riferimento per il quartiere e per generazioni di clienti che, nel corso dei decenni, hanno trovato nel negozio prodotti di qualità e un servizio attento e personale.
Negli ultimi anni l’attività è stata portata avanti da Luciano Diodovich insieme alla moglie Luciana. Per lui la cartoleria rappresenta una parte fondamentale della propria vita: aveva infatti iniziato a lavorare nel negozio nel 1959, quando aveva appena 14 anni, entrando come apprendista. Da allora ha dedicato quasi sette decenni alla professione, accompagnando l’evoluzione del commercio cittadino senza mai perdere il legame con la tradizione artigianale.
La chiusura non è dovuta a difficoltà economiche. Al contrario, il negozio continuava a lavorare con risultati soddisfacenti grazie a una clientela fidelizzata, ai numerosi turisti che ogni giorno transitano nella zona e alla presenza di una scuola nelle vicinanze. Un ruolo importante era svolto anche dal laboratorio di legatoria, che offriva lavorazioni specializzate e prodotti realizzati con cura artigianale.
Con la cessazione dell’attività verranno rimossi anche gli arredi storici in legno che hanno caratterizzato il locale per decenni, oltre alle attrezzature utilizzate nel laboratorio, tra cui una storica taglierina che testimonia il lungo passato della bottega. Si chiude così un capitolo importante della storia commerciale milanese, fatto di tradizione, competenza e rapporto diretto con il territorio.
La decisione nasce esclusivamente dalla volontà di Luciano Diodovich di dedicarsi finalmente al riposo dopo 67 anni trascorsi dietro il bancone. Superati gli ottant’anni, il commerciante ha scelto di lasciare il lavoro che lo ha accompagnato per tutta la vita, mettendo fine a una storia iniziata nel 1909 e diventata parte integrante della memoria del quartiere e della città.