
Milano – Da oggi l’aeroporto di Malpensa si chiama “Silvio Berlusconi”. L’orgoglio di Marina e la risposta del sindaco Sala
Da oggi l’aeroporto di Milano Malpensa porta ufficialmente il nome di Silvio Berlusconi. La cerimonia di intitolazione al Terminal 1 alla presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa, del ministro degli Esteri Antonio Tajani, del vicepremier Matteo Salvini, del governatore lombardo Attilio Fontana e di alcuni familiari dell’ex presidente del Consiglio, tra cui il fratello Paolo.
La decisione era stata preceduta da un lungo dibattito. Dopo la proposta avanzata nel 2023 dall’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, inizialmente pensata per Linate, l’ipotesi era stata trasferita su Malpensa attraverso un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale lombardo. La scelta aveva suscitato diverse contestazioni, soprattutto da parte di alcuni amministratori locali e di esponenti politici contrari all’iniziativa.
Marina Berlusconi ha accolto l’intitolazione con soddisfazione, sottolineando il significato internazionale dello scalo: “La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione”. Ha poi aggiunto: “Che nome migliore potrebbe avere, un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi?”. Secondo Marina, il padre ha sempre guardato al futuro e il suo nome potrà ora accompagnare chi arriva in Italia e chi parte verso altre destinazioni.
Anche Paolo Berlusconi ha definito l’iniziativa il “miglior ricordo” possibile, ricordando il legame del fratello con l’Italia e con l’Europa. Durante la cerimonia, La Russa ha riconosciuto che Berlusconi può essere oggetto sia di critiche sia di apprezzamenti, sostenendo che bisogna considerare nel complesso la sua eredità.
Al centro della giornata anche l’assenza del sindaco Giuseppe Sala. Salvini ha espresso “un minimo di dispiacere per gli assenti”, mentre Sala ha rivendicato la propria posizione contraria all’intitolazione: “Sono un uomo coerente e cerco di ricordarmene ogni giorno. Sento qualcuno lamentarsi della mia assenza – a dire il vero non si cita il mio nome, ma la sostanza è quella – all’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi”, così Giuseppe Sala, che ribadisce di aver “lottato contro questa decisione. Cosa avrei dovuto fare? Essere presente, con un finto sorriso? Oppure essere presente e ribadire i miei distinguo? Sono un uomo coerente e cerco di ricordarmene ogni giorno. Segnalo che nello stesso momento ero, con la fascia di sindaco Metropolitano, a Inveruno per inaugurare una piazza a Piersanti Mattarella. Ho preferito essere lì”.