
Milano – Inchiesta Ops: in carcere gli imprenditori Di Meglio e Carleo (ex dirigente di Vannacci). L’accusa: vasta frode finanziaria
Sono finiti in carcere gli imprenditori Ciro Di Meglio e Luca Carleo, coinvolti nell’inchiesta della Procura di Milano sul cosiddetto gruppo Ops. I due sono accusati, insieme ad altre 33 persone attualmente indagate, di aver organizzato una complessa operazione finanziaria che avrebbe prodotto una frode dal valore complessivo di circa 30 milioni di euro.
Secondo l’accusa, negli ultimi anni Di Meglio e Carleo avrebbero assunto il controllo di tre società quotate alla Borsa di Milano, collegate al gruppo, nel quale rientrano anche alcune testate locali appartenute all’ex rete Netweek. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dalla gip del Tribunale di Milano Giulia D’Antoni, su richiesta della Procura, rappresentata dal pm Nicola Rossato.
Nell’ambito dell’indagine sono state disposte anche otto misure interdittive nei confronti di persone alle quali viene contestato il coinvolgimento nella gestione delle società.
Le contestazioni degli inquirenti riguardano, tra gli altri aspetti, la presunta falsificazione dei bilanci e l’utilizzo di prestanome per costruire la complessa struttura finanziaria al centro dell’inchiesta.
Lo scorso 11 settembre, durante l’interrogatorio preventivo davanti alla gip, Di Meglio e Carleo avevano scelto di non rispondere alle domande. Carleo aveva inoltre avuto un ruolo politico all’interno di Futuro Nazionale, il movimento del generale Roberto Vannacci, arrivando a ricoprire l’incarico di vice coordinatore lombardo. Dopo l’esplosione dell’inchiesta e la richiesta di arresto, si era dimesso dalla carica.