
Milano, la città si prepara a un altro sabato di tensione e possibile guerriglia – Piazze vietate e vetrine rinforzate: ecco i divieti e il piano sicurezza
Milano si prepara a un sabato delicato, dopo i disordini e i saccheggi avvenuti nel fine settimana scorso. Per il 24 ottobre resta incerto quali gruppi scenderanno in strada e con quali modalità. Non risultano cortei di questo tipo regolarmente annunciati in questura, ma gli appelli diffusi online mantengono alta l’attenzione delle autorità.
Per evitare nuovi scontri, sono state vietate manifestazioni in diverse zone sensibili, tra cui piazza Duomo, San Babila, Cairoli, Garibaldi e Porta Venezia. I sostenitori della causa palestinese potranno riunirsi dalle 16 in piazza Leonardo da Vinci, mentre al mattino è previsto un presidio del Blocco studentesco in piazza XXV Aprile. Gli anarchici hanno invece comunicato la rinuncia a un corteo inizialmente previsto, spiegando di non voler dividere i partecipanti tra diverse iniziative.
Particolare attenzione è rivolta al Movimento 17 ottobre, gruppo informale che ha rivendicato gli scontri precedenti e potrebbe promuovere nuove mobilitazioni. Sui social è stato annunciato un comunicato con indicazioni organizzative per otto piazze previste nella giornata.
Il piano di sicurezza prevede l’arrivo di 500 paracadutisti della brigata Folgore, che affiancheranno circa 5mila operatori già presenti sul territorio.
Saranno impiegati anche droni, controlli nelle stazioni ferroviarie, pattuglie mobili e attività di sorveglianza online per individuare possibili appelli alla violenza. I controlli riguarderanno anche le zone periferiche, per intervenire tempestivamente in caso di spostamenti dei gruppi.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato: «I militari della Folgore concorreranno a tutte le attività che forze di polizia, carabinieri e Guardia di finanza svolgono nella prevenzione e nel contrasto a questi fenomeni».
Anche i City Angels si sono resi disponibili ad aiutare i cittadini, mentre in piazza Mercanti saranno presenti avvocati e assistenti sociali. I commercianti, preoccupati per possibili danni, hanno predisposto contatti diretti per segnalare emergenze e adottato misure per proteggere le vetrine. La città affronta quindi la giornata con controlli rafforzati e timori ancora elevati.