
Milano – Portato in carcere Riccardo Bossi, il figlio del fondatore della Lega: dovrà scontare 5 anni e 9 mesi per diverse condanne
Riccardo Bossi, figlio maggiore di Umberto Bossi, fondatore della Lega, è stato arrestato a Busto Arsizio, in provincia di Varese. I carabinieri lo hanno raggiunto nella sua abitazione e, in seguito a un provvedimento di cumulo delle pene emesso dalla Procura di Busto Arsizio, lo hanno condotto nel carcere della città. Complessivamente dovrà scontare 5 anni e 9 mesi di reclusione, somma di diverse condanne definitive.
Le sentenze si riferiscono a episodi avvenuti nel 2011 e nel 2020 e riguardano tre differenti reati: appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza. Dal totale della pena non è stata invece conteggiata una condanna a un anno e quattro mesi per maltrattamenti nei confronti della madre.
Sulla vicenda è intervenuto anche Renzo Bossi, fratello di Riccardo, che ha dichiarato di aver saputo dell’arresto attraverso i mezzi di informazione: “Credo che, nella vita, ognuno sia figlio delle proprie scelte e debba assumersi personalmente la responsabilità delle proprie azioni” – ha dichiarato “Non spetta a me entrare nel merito delle vicende giudiziarie che lo riguardano. Ci tengo però a precisare un aspetto familiare, anche per evitare rappresentazioni che non corrispondono alla realtà. Riccardo è figlio del primo matrimonio di nostro padre Umberto e ha avuto, da sempre, un percorso di vita separato da quello mio e dei miei fratelli, figli di Manuela”. “Non si tratta di una distanza nata oggi o conseguente alle sue vicende giudiziarie. Semplicemente, tra noi non si è mai costruito un vero rapporto familiare: abbiamo vissuto vite differenti, frequentato ambienti differenti e non abbiamo mai condiviso quella quotidianità che normalmente esiste tra fratelli, nemmeno nelle tradizionali occasioni familiari come il Natale”,