
Milano – Salvini si auto-candida sindaco di Milano. Forza Italia lo gela: “Noi non lo sosteniamo”
Matteo Salvini sta valutando la candidatura a sindaco di Milano, un’ipotesi che potrebbe rappresentare anche un modo per rilanciare la propria immagine politica in una fase complicata, segnata da tensioni interne alla Lega e dalle polemiche sui trasporti ferroviari. L’idea è stata promossa da diversi esponenti del Carroccio, ma ha trovato immediatamente la contrarietà di Forza Italia.
Nel fine settimana la Lega organizzerà una consultazione cittadina con numerosi gazebo distribuiti sul territorio milanese. I cittadini potranno indicare le principali criticità della città e suggerire il nome del futuro candidato sindaco del centrodestra. Tra i sostenitori di Salvini c’è il sottosegretario Alessandro Morelli, secondo cui il leader leghista dovrebbe essere il nome da portare al tavolo della coalizione. Anche Igor Iezzi e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ritengono probabile che sia proprio Salvini a ottenere il maggior consenso tra i militanti.
Il segretario della Lega ha invitato anche gli alleati a partecipare all’iniziativa, sottolineando la necessità di avviare presto la campagna elettorale e di costruire una proposta credibile per conquistare Palazzo Marino.
La reazione di Forza Italia, tuttavia, è stata fredda. Il coordinatore lombardo Alessandro Sorte ha riconosciuto che la candidatura di Salvini sarebbe una scelta legittima all’interno della Lega, ma ha precisato che il suo partito preferisce puntare su una figura civica. Gli azzurri starebbero infatti valutando profili alternativi e autorevoli.
Tra i nomi più citati emerge quello dell’economista Carlo Cottarelli, che potrebbe diventare il punto di riferimento di un progetto politico centrista capace di coinvolgere anche Azione e altre forze moderate. Un simile scenario rischierebbe però di incrinare l’unità del centrodestra in una delle città più importanti del Paese.
Nel frattempo Salvini continua il lavoro di riorganizzazione del partito, incontrando amministratori e dirigenti territoriali e studiando una nuova struttura interna. Mentre il suo futuro politico resta oggetto di discussione, la possibile corsa a sindaco di Milano appare ancora tutta da definire e lontana dall’ottenere il sostegno unanime della coalizione.