
Milano – Silvia Sardone annuncia: “Pronta a fare il sindaco della città. Basta con i comunisti e i maranza”
Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega, ha annunciato la propria disponibilità a candidarsi alla guida del Comune di Milano. L’investitura è arrivata dal leader del partito Matteo Salvini durante il raduno di Pontida, dove ha indicato Sardone come possibile candidata alle prossime comunali. Salvini ha sottolineato la sua conoscenza del territorio milanese, affermando: “Da milanese spero dall’anno prossimo di essere amministrato da un sindaco che conosce quartiere per quartiere, strada per strada, casa popolare per casa popolare la sua città. E questo sindaco non può che chiamarsi Silvia Sardone”. Ha poi aggiunto: “Dopo quindici anni libereremo i milanesi dalle sinistre”.
Sardone ha accolto la proposta dichiarandosi pronta ad affrontare la competizione elettorale e chiedendo che la scelta definitiva del candidato del centrodestra venga affidata alle primarie. Nella sua dichiarazione ha detto: “Ringrazio Matteo Salvini per la fiducia. Sono pronta, con tutta la Lega, ad affrontare la sfida delle comunali a Milano. A tal proposito rilancio l’opportunità delle primarie per decidere definitivamente il candidato sindaco del centrodestra a cui ovviamente parteciperei volentieri”.
Nel corso del suo intervento, la dirigente leghista ha criticato duramente l’amministrazione guidata da Beppe Sala, collegando le sue accuse a temi come sicurezza, degrado, costo degli affitti e gestione della città. Ha dichiarato: “Di fronte a una sinistra pessima che da anni obbliga Milano all’immobilismo, al degrado e all’insicurezza è necessaria una campagna d’attacco per ridare entusiasmo alla nostra città. Non è più accettabile che nelle cronache dei giornali Milano risulti la capitale dei record di reati e di multe e venga ricordata solo come la città dei maranza, dei cantieri fermi, degli affitti alle stelle, delle moschee abusive e delle piste ciclabili. Milano ha bisogno di ritrovare una visione e di svoltare dopo gli anni di mediocre amministrazione di Beppe Sala”.
Infine ha ribadito: “Facciamo le primarie. Io sono pronta, noi siamo pronti. Noi non corriamo per partecipare, ma per vincere”. Ha concluso con un appello molto duro: “Basta con i sindaci comunisti, basta con la sinistra dei centri sociali, basta campi rom, insicurezza e degrado. Basta con un sindaco come Beppe Sala a Milano. Sogno una città pluricentrica, piena di cantieri, in cui si sente da sola. Milano va liberata, Milano alza la testa. Da Pontida andiamo a riprendercela”.