Milano vuole rivoluzionare mobilità pedonale e ciclabile: “Meno traffico, oltre 500 km di ciclovie e nuovi spazi pubblici”. Ecco il maxi piano

13/04/2026

Milano vuole rivoluzionare mobilità pedonale e ciclabile: “Meno traffico, oltre 500 km di ciclovie e nuovi spazi pubblici”. 

È stato presentato oggi a Palazzo Marino Möves, il nuovo strumento del Comune di Milano che definisce obiettivi, strategie e azioni per lo sviluppo della mobilità pedonale e ciclistica. Le linee guida di questo piano, che ha l’ambizione di trasformare la città in uno spazio sempre più accessibile, sostenibile e a misura di persona, sono state illustrate dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e dagli assessori Arianna Censi (Mobilità), Marco Granelli (Opere pubbliche), Marco Mazzei (Spazio pubblico) e Gaia Romani (Quartieri e Partecipazione).

Frutto di un articolato percorso partecipativo che ha raccolto oltre 1.175 contributi provenienti da cittadini, associazioni ed enti locali, Möves rappresenta un punto di svolta nel modo di pensare gli spostamenti urbani: non un insieme di interventi isolati, ma una visione integrata che unisce pianificazione, infrastrutture, sicurezza, accessibilità e partecipazione, partendo dall’assioma che ridurre il traffico veicolare significa migliorare la sicurezza stradale, abbassare l’inquinamento atmosferico, con benefici immediati sulla qualità dell’aria che respiriamo e più in generale della vita.

Il documento presentato individua una rete portante per la ciclabilità di 565 km (210 km di rete principale, composta da 29 diversi itinerari, e 355 km di rete secondaria). Attualmente, circa il 46% della rete principale risulta realizzato, in varia modalità, considerando entrambi i sensi di marcia. Alcuni itinerari strategici hanno già raggiunto livelli avanzati di completamento, superando l’80%, tra questi Buenos Aires-Monza, Gioia-Martesana, Monforte-Corelli, Naviglio Pavese (VenTo), Naviglio Grande, Sempione-Gallarate e Garibaldi-Testi.

Attualmente sono in corso i lavori della pista ciclabile lungo la circonvallazione filoviaria a nord-ovest, dal cavalcavia della Ghisolfa fino a piazzale Zavattari (3,4 km per lato) e quelli su via Boifava, nel quartiere Chiesa Rossa. Saranno avviati a breve gli interventi sul secondo tratto della Beats (Bagolari East to South, dagli alberi di bagolaro) che collegherà i quartieri di Porta Romana e Navigli, circa 2,3 km per lato, in parte in struttura, in parte in segnaletica e a tratti in promiscuo con moderazione della velocità. È stata individuata anche la modalità per superare il nodo di attraversamento di piazzale Dateo, attraverso l’introduzione di un semaforo dedicato, che collegherà, senza soluzione di continuità, San Babila con Segrate.

Oltre alla creazione di itinerari continui, la qualità e l’efficacia degli spostamenti in bicicletta, può essere incrementata ampliando l’offerta e le tipologie di servizi (sosta e sharing), in particolare in aree di interscambio con il trasporto pubblico.

Per la pedonalità Möves indica 194 spazi pubblici da ripensare in ottica pedonale, per un totale di 1.884.626 m²; 109 ambiti scolastici da riqualificare segnalati nel percorso partecipativo, su cui intervenire al fine di incrementare la sicurezza stradale e aumentare gli spazi pedonali e 404 km di itinerari pedonali principali da riqualificare. Il documento specifica anche le strategie di miglioramento: dare maggiore continuità alla rete pedonale e alle connessioni tra quartieri, aumentare la permeabilità interna agli isolati, identificare e sviluppare i percorsi pedonali principali, assicurandone continuità, sicurezza e qualità, così da collegare efficacemente servizi, scuole e attrattori urbani.

In linea con questi principi, l’Amministrazione proseguirà con l’installazione dei cuscini berlinesi: dopo via Carlo Boncompagni, nel Municipio 4, ne saranno posizionati altri in tutti i Municipi. Il prossimo nel Municipio 2 in via Asiago, nell’ambito della riqualificazione dell’intersezione con via Ponte Vecchio e via Aristotele. È previsto anche l’ampliamento delle aree in cui posare i paletti dissuasori a protezione dei marciapiedi: al momento sono quasi 500, ma l’obiettivo è arrivare ad almeno 200 per municipio in circa 40 località della città.

Inoltre, insieme ai Municipi sono state individuate circa 25 località in cui intervenire in via prioritaria con la moderazione della velocità, l’aumento dei passaggi pedonali e l’ampliamento dei marciapiedi. Ora sono in corso e in programmazione i lavori sulle intersezioni di corso di Porta Romana, sul passaggio pedonale di piazza 25 Aprile verso corso di Porta Garibaldi, in via Asiago con l’intersezione con via Ponte Vecchio, nel quartiere Gorla e in Carlo Marx, all’incrocio con via Benjamin Constant, a Quarto Cagnino e in via Gaetano Crespi nell’incrocio con via Pitteri e Caduti di Marcinelle nel quartiere Rubattino.

L’abbassamento dei limiti di velocità, nel contempo, ha una forte correlazione con la sicurezza stradale: per un pedone le possibilità di sopravvivere a un impatto con un mezzo che viaggia a meno di 30 km può raggiungere il 100%, ma già a 50 km orari si dimezzano.

Perché bici e spostamenti a piedi diventino davvero pilastri del sistema urbano, servono politiche strutturate e lungimiranti: infrastrutture sicure e continue, abbattimento delle barriere architettoniche, incentivi, campagne di sensibilizzazione e investimenti in intermodalità.
Il progetto Möves si basa su una visione nuova, in cui camminare e pedalare sono scelte naturali e quotidiane che hanno anche profondi benefici.
Ogni anno chi si sposta abitualmente in automobile perde centinaia di ore a causa del traffico. Ma se sempre più persone si muovessero in bicicletta, occuperebbero meno spazio rispetto alle auto, si ridurrebbe la congestione stradale e si migliorerebbe l’efficienza del trasporto pubblico. Una positiva conseguenza sarebbe poi una significativa riduzione delle emissioni di gas serra e degli inquinanti atmosferici causate dagli spostamenti.

L’utilizzo della bici, tra l’altro, è più economico rispetto all’auto e ha influenze positive sulla salute: 20 minuti al giorno in bicicletta possono ridurre del 10% il rischio di mortalità, con diminuzione del 50% del rischio di malattie cardiovascolari e di diabete negli adulti e del 30% del rischio di sviluppare ipertensione. Inoltre, nelle ore di punta la bicicletta è anche più veloce dell’automobile con una velocità media tra i 17 e i 24 km all’ora rispetto ai 17 dell’auto.

Möves è nato proprio per accompagnare e guidare lo sviluppo della mobilità ciclistica e pedonale come strumento in grado di orientare le scelte e le azioni dell’Amministrazione, partendo dal presupposto che la mobilità sostenibile non è solo una scelta ambientale, ma anche una leva per l’innovazione, il turismo di qualità e nuove economie.

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