Occupazioni negli atenei, Bernini scrive ai rettori: “Tutelare il diritto allo studio”

14/10/2025

Le occupazioni nelle università italiane non si fermano e il caso diventa politico e istituzionale. Da Nord a Sud, da Genova a Bologna, passando per Milano e Firenze, molti atenei sono ancora parzialmente o totalmente bloccati sull’onda delle proteste pro-Palestina e pro-Flotilla. Le tensioni si moltiplicano, con episodi di violenza, lezioni sospese e studenti esclusi dalle aule. In alcuni casi, come a Genova, si è arrivati persino a un’aggressione a un dipendente tecnico-amministrativo, finito in ospedale con cinque giorni di prognosi.

Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha deciso di intervenire con una lettera indirizzata a Laura Ramaciotti, presidente della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), invitando i vertici accademici a “impiegare ogni mezzo atto a garantire un equilibrato contemperamento tra libertà di manifestazione del pensiero e diritto allo studio”.

Bernini, parlando alla Festa del Foglio a Firenze, ha dichiarato: «Le occupazioni sono troppe. Un eccesso di protesta significa privazione di un diritto fondamentale: quello allo studio». La ministra ha anche riferito di aver ricevuto numerose lettere di aiuto da dottorandi e ricercatori, impossibilitati a ricevere le borse di studio a causa della sospensione delle attività amministrative. «Siamo al paradosso – ha aggiunto –, non si può difendere un diritto violandone un altro».

Nel frattempo, la situazione negli atenei resta critica. A Milano, la Statale ha chiuso per giorni la facoltà di Scienze Politiche, costretta a tornare ai corsi online “come ai tempi del Covid”. L’occupazione, iniziata il 6 ottobre, è terminata solo ieri. A Bologna, l’Alma Mater ha stimato oltre 1.600 studenti al giorno impossibilitati a seguire le lezioni a causa del protrarsi delle proteste. A Firenze, la rettrice Alessandra Petrucci si è detta pronta a incontrare gli studenti “a patto che le lezioni riprendano”, mentre a Genova si registrano gli episodi più gravi con aggressioni e danneggiamenti. Un quadro, quello che emerge, che preoccupa non solo il ministero, ma anche gli stessi rettori, chiamati a bilanciare libertà di espressione e diritto allo studio.

Bernini, di recente, è stata duramente contestata all’Università di Siena, dove si era recata per accogliere sei studenti palestinesi evacuati da Gaza. «Non sono stata contestata, ma insultata – ha raccontato –. Mi hanno rivolto cori sessisti e accuse di complicità con il genocidio. Una scena brutta, anche per gli studenti palestinesi presenti, rimasti sconvolti». Sull’episodio, la ministra ha confermato che i contestatori sono stati identificati: «Ora spetterà al rettore decidere se sporgere denuncia. Il reato esiste». Bernini ha infine ribadito la necessità di mantenere le università italiane come presidi di libertà e dialogo, ricordando che «sono agenzie di senso da cui deve ripartire tutto. È un errore lasciare soli gli atenei in questo momento».

Tra richieste di confronto e appelli alla calma, la tensione resta alta. Mentre gli studenti chiedono ascolto e libertà di protesta, il governo insiste sulla necessità di garantire il diritto allo studio e riportare la normalità nei campus universitari.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

“Il Piemonte deve essere zona economica speciale, con Lombardia e Liguria. Come il Sud Italia”. Il piano di Cirio

“Il Piemonte deve essere zona economica speciale, con Lombardia e Liguria. Come il Sud Italia”. Il piano di Cirio

“Il Piemonte deve essere zona economica speciale, con Lombardia e Liguria”. È la proposta rilanciata dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in un’intervista al Il Sole 24 Ore. Il governatore torna a chiedere l’estensione delle Zes anche al Nord Ovest, coinvolgendo in particolare Piemonte, Lombardia e Liguria. «Le zone economiche speciali sono una grande […]

23/02/2026

USA, ultimatum all’Iran: accordo entro 48 ore. Portaerei pronte a colpire

USA, ultimatum all’Iran: accordo entro 48 ore. Portaerei pronte a colpire

Il tempo scorre inesorabile nel Medio Oriente del 2026, dove una finestra di appena 48 ore separa la diplomazia da un potenziale conflitto. Oltre 120 caccia americani sono attualmente schierati nella regione, supportati dalla potenza di fuoco delle portaerei Uss Gerald Ford e Uss Abraham Lincoln, in una dimostrazione di forza che non lascia spazio […]

23/02/2026

La strategia di Meloni per il referendum: un dossier di 400 casi di malagiustizia

La strategia di Meloni per il referendum: un dossier di 400 casi di malagiustizia

Sulle scrivanie più importanti di Palazzo Chigi e di via Arenula si è accumulata in queste settimane una pila di documenti che i collaboratori della presidenza hanno già ribattezzato come la carica dei 400. Non si tratta di una semplice pratica burocratica, ma di un lavoro certosino di selezione che mira a raccogliere una mole […]

21/02/2026

L’Italia nel Board for Gaza come osservatore, il sì della Camera

L’Italia nel Board for Gaza come osservatore, il sì della Camera

L’aula di Montecitorio si è trasformata in un ring per un match sulla politica estera. La giornata parlamentare si è conclusa con l’approvazione del mandato ad Antonio Tajani, che assumerà il ruolo di osservatore per l’esecutivo italiano al board per la pace a Gaza istituito da Donald Trump. Tuttavia, le opposizioni non hanno risparmiato colpi […]

18/02/2026

Svolta UE sui migranti: via libera alla lista dei Paesi sicuri e agli hub esterni

Svolta UE sui migranti: via libera alla lista dei Paesi sicuri e agli hub esterni

L’Europa cambia passo sulla gestione dei flussi migratori e lo fa con un voto decisivo arrivato direttamente da Strasburgo. Il Parlamento Europeo ha infatti dato il via libera definitivo all’ampliamento della lista dei cosiddetti Paesi sicuri e all’introduzione di nuove disposizioni riguardanti gli hub per i migranti situati al di fuori dei confini comunitari. Si […]

11/02/2026

Nuova legge elettorale pronta prima del Referendum

Nuova legge elettorale pronta prima del Referendum

La riforma della legge elettorale, quella complessa architettura necessaria per mandare finalmente in pensione il Rosatellum, sta subendo un’accelerazione improvvisa che rompe gli indugi e spariglia le carte in tavola. Fino a poco tempo fa, la linea ufficiale sembrava quella di attendere l’esito del referendum sulla giustizia previsto per la fine di marzo, ma oggi […]

10/02/2026

Meloni e Vance a Milano: tre ore di vertice per ricucire l’asse con Washington

Meloni e Vance a Milano: tre ore di vertice per ricucire l’asse con Washington

Milano appare come sospesa in questa giornata inaugurale dei Giochi olimpici del 2026. La città è blindata, solcata da decine di mezzi dai vetri scuri in un silenzio quasi irreale che sembra preludere ai grandi eventi. Mentre gli occhi del mondo si concentrano sullo Stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro per il tanto atteso taglio […]

07/02/2026

Via libera dal Consiglio dei ministri al pacchetto sicurezza

Via libera dal Consiglio dei ministri al pacchetto sicurezza

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo al nuovo pacchetto sicurezza, un provvedimento che segna una svolta decisa nelle politiche di ordine pubblico del governo. Nonostante un invito iniziale alla prudenza comunicativa rivolto ai suoi ministri, Giorgia Meloni ha scelto di rivendicare con forza i contenuti della riforma, sottolineando la necessità di […]

06/02/2026

Si va verso l’intesa tra Governo e Quirinale sul pacchetto sicurezza

Si va verso l’intesa tra Governo e Quirinale sul pacchetto sicurezza

Il governo si muove con cautela lungo il sottile confine che separa l’efficacia di più rigorose misure di ordine pubblico dal rispetto rigoroso dei principi costituzionali. L’obiettivo primario di Palazzo Chigi in queste ore concitate è quello di «Costituzionalizzare» il decreto sicurezza, smussando quegli angoli che avrebbero potuto innescare un cortocircuito con il Quirinale. Non […]

05/02/2026