Odissea per gli esami sanitari: liste di attesa lunghe quasi un anno

27/06/2025

In Italia, il tema delle liste d’attesa sanitarie continua a essere un punto dolente per la sanità pubblica, sebbene i tempi per visite ed esami urgenti vengano generalmente rispettati. Le difficoltà reali emergono per le prestazioni sanitarie non urgenti, che a causa di priorità più basse possono vedere i pazienti costretti ad aspettare anche un anno. Il procuratore generale della Corte dei Conti, Pio Silvestri, ha definito le liste d’attesa “vergognose” in un Paese civile, portando alla luce una problematica che, nonostante gli sforzi, non sembra ancora risolta.

Un passo importante verso la risoluzione della questione è stato fatto con la creazione di una piattaforma nazionale per il monitoraggio delle liste d’attesa. Realizzata da Agenas, la piattaforma permette di monitorare in tempo reale la situazione e offre al Ministero della Salute la possibilità di intervenire tempestivamente quando emergono criticità. Sebbene non siano ancora disponibili dati regionali dettagliati, già si evidenzia che il Centro-Nord presenta una situazione migliore rispetto al Sud.

Le categorie di priorità per le prestazioni sanitarie sono classificate con lettere che indicano i tempi di attesa: U per urgenze, B per prestazioni con priorità alta, D per quelle con priorità media e P per le non urgenti. Tuttavia, i dati mostrano che per molte prestazioni con priorità B e D, i tempi di attesa superano di gran lunga i limiti stabiliti. Per esempio, per una visita cardiologica con priorità D, l’attesa può arrivare fino a 100 giorni, ben oltre il limite di 30 giorni previsto.

Nonostante i tempi rispettati per le prestazioni urgenti, la situazione per le prestazioni meno urgenti è allarmante. Un caso emblematico riguarda le mammografie bilaterali (priorità P), per le quali i tempi di attesa possono arrivare fino a 320 giorni, ovvero quasi un anno. Ancor più preoccupante è la situazione per le visite oculistiche e altre prestazioni specialistiche, che in alcune regioni possono subire ritardi fino a 239 giorni.

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha cercato di rassicurare, spiegando che la pubblicazione dei dati non è destinata a stigmatizzare le singole regioni, ma a individuare i problemi per intervenire in modo mirato. Inoltre, Schillaci ha suggerito che l’intelligenza artificiale potrebbe essere un alleato nella gestione delle liste d’attesa, un passo verso un approccio più moderno e dinamico.

Nonostante l’introduzione della nuova piattaforma, le critiche non mancano. Anna Rea, presidente di Adoc, ha sollevato dubbi sulla fase preliminare della piattaforma, sottolineando che i dati pubblicati sono ancora troppo generici e non forniscono un quadro chiaro per regione. Sebbene il monitoraggio rappresenti un passo in avanti, la trasparenza e l’efficacia del sistema sono ancora lontani dalla piena realizzazione.

Inoltre, nonostante alcuni sforzi per estendere le prestazioni nei weekend, i numeri restano molto bassi: solo una piccola percentuale di visite ed esami viene effettuata durante il fine settimana. Ciò evidenzia una carenza strutturale che, se non affrontata, rischia di continuare a gravare sui tempi di attesa, peggiorando ulteriormente la situazione per i pazienti.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Rivoluzione della Sanità nel Lazio: ecco come funzionerà la nuova Asl Zero

Rivoluzione della Sanità nel Lazio: ecco come funzionerà la nuova Asl Zero

Il panorama sanitario della Regione Lazio si appresta a vivere una trasformazione strutturale senza precedenti. Con un atto approvato proprio durante la scorsa Vigilia di Natale, è nata ufficialmente la cosiddetta Asl Zero, una super struttura di coordinamento concepita per centralizzare le decisioni strategiche e i costi dell’intero comparto. Non si tratta di una nuova […]

04/01/2026

Sanità italiana, la pagella Agenas: voti eccellenti per 7 reparti della Capitale

Sanità italiana, la pagella Agenas: voti eccellenti per 7 reparti della Capitale

La sanità italiana mostra segnali di miglioramento, ma continua a essere caratterizzata da un divario significativo tra Nord e Sud. È quanto emerge dal nuovo dossier dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che ha presentato la ricerca “Pne 2025: qualità e diseguaglianze territoriali”. Un’analisi complessa, che valuta oltre mille strutture italiane attraverso 218 indicatori […]

10/12/2025

Abuso di alcol a Roma, ricoveri e trapianti di fegato in aumento

Abuso di alcol a Roma, ricoveri e trapianti di fegato in aumento

Dietro le luci e la socialità che spesso accompagnano la vita notturna romana si nasconde una delle emergenze sanitarie più sottovalutate degli ultimi anni: l’abuso di alcol. Un fenomeno che sta producendo conseguenze drammatiche, con un aumento significativo dei ricoveri per scompensi epatici e, soprattutto, dei trapianti di fegato legati a epatopatia e cirrosi alcolica. […]

04/12/2025

Influenza 2025, già oltre un milione i vaccinati nel Lazio

Influenza 2025, già oltre un milione i vaccinati nel Lazio

Oltre un milione di cittadini del Lazio ha già ricevuto il vaccino antinfluenzale, segnando un incremento significativo rispetto allo scorso anno e confermando l’efficacia della campagna lanciata dalla Regione a inizio ottobre. La stagione influenzale, che ha già provocato un aumento delle infezioni respiratorie, si preannuncia complessa a causa della nuova variante A/H3N2, che ha […]

27/11/2025

Incentivi ai medici che limitano le prescrizioni: è polemica

Incentivi ai medici che limitano le prescrizioni: è polemica

Se un medico di famiglia contiene il numero di esami prescritti ai propri assistiti, alla fine dell’anno può ottenere un premio economico. È la misura introdotta nell’Azienda sanitaria di Modena, dove un accordo con la Fimmg prevede un incentivo di 1,2 euro per assistito all’anno per chi resta entro specifiche soglie di prescrizioni. L’obiettivo dichiarato […]

17/11/2025

Influenza 2025, casi in crescita ma vaccinazioni in aumento

Influenza 2025, casi in crescita ma vaccinazioni in aumento

L’Italia si prepara ad affrontare una stagione influenzale intensa, ma con un dato incoraggiante: le vaccinazioni sono in aumento rispetto allo scorso anno, soprattutto tra gli anziani. «La campagna sta andando bene, abbiamo registrato un incremento tra il 10 e il 15%», spiega al Messaggero Enrico Di Rosa, direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica […]

03/11/2025

Sanità Lazio, tempi d’attesa crollati del 78% in due anni: da 42 a 9 giorni

Sanità Lazio, tempi d’attesa crollati del 78% in due anni: da 42 a 9 giorni

Un calo vertiginoso dei tempi d’attesa per visite ed esami nel Lazio: in due anni si è passati da una media di 42 giorni nel 2023 a soli 9 giorni nel 2025. Un risultato che segna una svolta per il sistema sanitario regionale e che il presidente Francesco Rocca definisce «una priorità assoluta della Regione». […]

02/11/2025

Sanità, firmato il nuovo contratto 2022-2024: aumenti in busta paga

Sanità, firmato il nuovo contratto 2022-2024: aumenti in busta paga

Buone notizie per circa 600mila lavoratori del Servizio sanitario nazionale: a novembre arriveranno gli aumenti in busta paga, con incrementi medi di 172 euro mensili e arretrati tra i 900 e i 1.300 euro a seconda della qualifica. È quanto previsto dal nuovo contratto collettivo nazionale 2022-2024 per il personale non medico — infermieri, tecnici […]

29/10/2025

Il Ministero della Salute amplia l’elenco delle cure gratuite

Il Ministero della Salute amplia l’elenco delle cure gratuite

L’Italia aggiorna i Livelli essenziali di assistenza (Lea) dopo otto anni, ampliando il numero di prestazioni sanitarie garantite dal Servizio Sanitario Nazionale e riconoscendo nuove patologie croniche e rare. Tra le principali novità figura l’inserimento della fibromialgia tra le malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dal ticket sanitario. Una decisione che riguarda circa […]

27/10/2025