
Orsini: “Mentre noi discutiamo di regole, la Cina conquista i nostri mercati. Dobbiamo difendere industria e occupazione”
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, lancia un nuovo appello all’Europa affinché adotti strumenti più efficaci per sostenere il sistema produttivo di fronte alla crescente competitività della Cina. Secondo il numero uno degli industriali italiani, mentre l’Unione Europea continua a discutere di regole e procedure, Pechino rafforza la presenza delle proprie aziende sui mercati internazionali grazie a consistenti incentivi pubblici.
Orsini sottolinea che le imprese cinesi possono contare su agevolazioni fiscali comprese tra il 10 e il 15%, un vantaggio che consente loro di espandersi rapidamente in numerosi comparti industriali, mettendo sotto pressione le aziende europee. Di fronte a una competizione sempre più intensa, aggiunge, l’Europa non può permettersi un atteggiamento attendista.
“Mentre noi discutiamo di regole, la Cina conquista i nostri mercati. – ribadisce Orsini – ” Lo fa con aiuti fiscali tra il 10 e il 15% alle sue imprese, per espandere la propria presenza nei mercati internazionali, settore dopo settore. Di fronte a una competizione di questo livello, l’Europa non può limitarsi a osservare. Ed è per questo che quando chiediamo il debito pubblico comune europeo, non lo chiediamo per finanziare spese inutili. Lo chiediamo per difendere l’industria del nostro continente. Perché la posta in gioco è altissima. Lo dice la stessa Commissione europea: nel 2025 abbiamo perso un milione di posti di lavoro. Interi settori industriali sono sotto pressione e, con loro, i territori che su quell’industria hanno costruito il proprio benessere. E questo non possiamo permettercelo. Lo ricordo sempre: le imprese in Italia generano l’83% del welfare. Perciò serve tutelare il settore produttivo e non lasciare che i nostri competitor continuino a guadagnare terreno.