
Pareggio a Napoli, ma Gasperini si gode Malen, il vero 9 che voleva
Il pareggio ottenuto dalla Roma allo stadio Maradona contro il Napoli lascia in dote sensazioni contrastanti, sospese tra l’entusiasmo per la scoperta di un nuovo idolo e l’amarezza per una vittoria sfumata proprio quando sembrava a portata di mano. Il 2 a 2 finale racconta di una sfida vibrante, dove il tecnico Gian Piero Gasperini ha dovuto fare i conti con l’esuberanza di una rosa giovanissima e qualche disattenzione di troppo nel finale di gara. Analizzando il match ai microfoni di Dazn, l’allenatore giallorosso ha subito evidenziato come la mancanza di esperienza abbia pesato sul risultato definitivo: «Probabilmente è mancata malizia nel finale, noi finiamo spesso queste gare con questi ragazzi che devono crescere e mettere minuti e personalità. Sono minuti in cui è importante avere freschezza ed energia che hanno, però è chiaro che alcune situazioni potevano essere tradotte meglio». Questa Roma, figlia di un progetto che punta molto sulla linea verde, mostra sprazzi di grande calcio ma paga ancora dazio nei momenti in cui la gestione del cronometro diventa fondamentale.
L’uomo copertina della serata è senza dubbio Donyell Malen, autore di una doppietta che porta il suo bottino personale a 5 reti in altrettante presenze con la maglia giallorossa. L’impatto dell’attaccante olandese sul pianeta Roma è stato devastante e Gasperini non ha risparmiato elogi per il suo nuovo centravanti. Il tecnico ha sottolineato quanto la squadra avesse bisogno di un profilo con le sue caratteristiche: «Su Malen sono sempre stato straconvinto: ha le caratteristiche migliori possibili per quello che mi riguarda. Questa squadra ha bisogno di un attaccante come lui; è spesso nelle condizioni di essere pericoloso, sono bravi anche i compagni. È qui da poco, potremo fare sempre meglio. Ma sono convinto che se fosse arrivato l’estate scorsa, a quest’ora avremmo qualche punto in più». Quei punti che consentirebbero alla Roma di passare da pretendente al posto Champions a pretendente per lo Scudetto.
Uno dei momenti chiave della partita è stato il rigore calciato con estrema precisione da Malen, che ha dovuto superare l’opposizione di un portiere esperto come Milinkovic. Gasperini ha voluto rimarcare la freddezza del suo giocatore: «Non era facile segnare il rigore, lui calcia bene anche le punizioni. Non era facile contro Milinkovic, è stato precisissimo». Nonostante la soddisfazione per la prestazione offensiva, resta il rammarico per gli scontri diretti persi o pareggiati per un soffio. La Roma di questa seconda parte di stagione sembra aver trovato una quadratura migliore, come dimostrano i pareggi contro Milan e Napoli, ma la sensazione è che manchi ancora quel gradino finale per trasformare le buone prestazioni in successi pesanti. La speranza del tecnico è legata anche al recupero dei suoi pezzi pregiati, citando Dybala, Soulé ed El Shaarawy come elementi necessari per alzare ulteriormente l’asticella della competitività.
Dall’altra parte, anche lo stesso Malen non ha nascosto un pizzico di delusione nonostante la gioia personale. L’attaccante, che sembra essersi integrato perfettamente negli schemi di Gasperini, ha espresso la sua frustrazione per i tre punti mancati: «Sono deluso, meritavamo di vincere. Quando ho firmato con la Roma avevo buone sensazioni, sono molto contento di essere qui. Gasperini ha avuto una grande importanza, mi ha parlato del ruolo e di cosa avrei potuto portare alla squadra». Il legame tra il tecnico e il calciatore appare solido e basato su una visione comune del calcio d’attacco, con l’olandese convinto che la Roma sia l’ambiente ideale per esprimere tutto il suo potenziale. La strada tracciata da Gasperini sembra essere quella giusta, fatta di ambizione e coraggio, anche se il percorso di maturazione dei giovani talenti giallorossi richiederà ancora tempo prima di raggiungere la piena stabilità necessaria per sognare traguardi ancora più prestigiosi.