
Più Smartphone meno figli – Ecco perché stanno crollando le nascite in tutto il mondo. Lo studio sorprendente
Negli ultimi anni diversi studi accademici hanno individuato la relazione tra la diffusione degli smartphone e il forte calo delle nascite registrato in molti Paesi del mondo. La questione sta attirando sempre più l’attenzione di economisti, demografi e sociologi, che cercano di comprendere le ragioni di una diminuzione della fertilità avvenuta quasi contemporaneamente in aree geografiche molto diverse.
Uno degli esempi più evidenti è rappresentato dalla Cina, oggi tra le nazioni più digitalizzate e, allo stesso tempo, tra quelle con i più bassi tassi di natalità. Nel 2025 il numero medio di figli per donna è sceso sotto quota uno, ben lontano dal livello necessario per garantire il ricambio generazionale. Situazioni simili si osservano anche in Corea del Sud, Singapore, Taiwan, Hong Kong e in altri Paesi caratterizzati da una forte presenza della tecnologia nella vita quotidiana.
Alcuni ricercatori hanno concentrato l’attenzione sull’arrivo degli smartphone e dei social network. Un recente studio statunitense ha analizzato la diffusione dell’iPhone dopo il lancio annunciato da Steve Jobs nel 2007 e la progressiva espansione della rete telefonica necessaria al suo utilizzo. Secondo gli autori, la crescita dell’uso degli smartphone sarebbe associata a una riduzione significativa della fertilità, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.
Gli studiosi evidenziano che il calo delle nascite osservato dopo il 2007 non può essere spiegato completamente da fattori economici, dal costo delle abitazioni o dall’uso dei contraccettivi. La diffusione dei dispositivi mobili potrebbe aver contribuito a modificare profondamente le abitudini sociali, riducendo il tempo trascorso nelle relazioni dirette e aumentando quello passato online.
Tra le possibili spiegazioni vengono indicate tre dinamiche principali. La prima è che lo smartphone sostituisca parte delle occasioni di incontro tra coetanei, diminuendo le opportunità di instaurare relazioni sentimentali e sessuali. La seconda riguarda il più facile accesso alle informazioni sulla contraccezione e sulla salute riproduttiva. La terza ipotesi è legata alla maggiore disponibilità di contenuti digitali, inclusa la pornografia, che potrebbe influenzare i comportamenti relazionali.
Altri studi condotti negli Stati Uniti e nel Regno Unito sono giunti a conclusioni simili, osservando che il fenomeno non riguarda soltanto gli adolescenti ma anche i giovani adulti. In molti casi la scelta di avere figli viene rinviata a età più avanzate, quando la probabilità di diventare genitori tende naturalmente a diminuire.
Ma non tutti gli esperti concordano sulle cause. Alcuni demografi ritengono che il calo delle nascite sia legato anche a cambiamenti culturali più ampi, favoriti dalla globalizzazione e dall’influenza dei social media. Secondo questa interpretazione, le piattaforme digitali starebbero modificando valori, aspettative e modelli familiari. Inoltre, anche le applicazioni di incontri potrebbero avere un ruolo, rendendo le persone più selettive nella ricerca del partner e complicando la formazione di relazioni stabili.
Gli studiosi concordano sul fatto che la rivoluzione digitale abbia trasformato profondamente il modo di vivere, comunicare e costruire relazioni, con conseguenze anche sulle scelte legate alla famiglia e alla natalità.