
Roma, è boom di turisti per la primavera: verso il tutto esaurito
La Capitale si appresta a vivere una stagione primaverile che profuma di record e di una vitalità che sembra non voler conoscere soste, alimentata costantemente dal lungo strascico dell’effetto Giubileo e da un calendario di eventi internazionali che raramente è apparso così denso. Nonostante le ombre proiettate dalle recenti tensioni sullo scacchiere globale, Roma si conferma una meta magnetica per i viaggiatori di ogni latitudine, preparandosi a un tutto esaurito che abbraccerà i classici fine settimana tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Sebbene il calendario di quest’anno non offra il consueto ponte per la festa della Liberazione, cadendo il 25 aprile di sabato, l’entusiasmo non accenna a diminuire, spostando il baricentro delle grandi masse verso il 1° maggio, che grazie al venerdì festivo garantirà un weekend lungo di altissimo profilo per tutto il comparto dell’accoglienza.
Le stime elaborate dagli operatori e le proiezioni dell’Ente bilaterale turismo del Lazio indicano una crescita che si attesta tra il tre e il cinque per cento negli arrivi rispetto alla primavera del duemilaventicinque. L’obiettivo dichiarato è quello di superare la soglia delle 550mila presenze complessive, un numero che tradotto in termini di pernottamenti significherebbe oltre un milione e 300mila notti trascorse nelle strutture cittadine. «Siamo preoccupati per la grave crisi geopolitica mondiale, ma al momento non registriamo gravi conseguenze sul turismo a Roma. Nei primi tre mesi del 2026 i numeri sono stati in crescita rispetto al 2025, l’anno record di sempre della nostra città con 53 milioni di presenze», ha commentato l’assessore capitolino al turismo Alessandro Onorato.
Il settore dell’ospitalità riflette fedelmente questa euforia, con gli alberghi del centro storico che viaggiano già spediti verso l’occupazione totale delle camere. Per il ponte del primo maggio si prevede un tasso di riempimento che oscillerà tra l’85% e il 95%, mentre per il fine settimana del 25 aprile le percentuali rimarranno leggermente più contenute, pur restando su livelli d’eccellenza. A trainare questa corsa non sono solo le prenotazioni effettuate con largo anticipo, ma anche un robusto flusso di richieste last minute e l’esplosione dei nuovi hotel di lusso che hanno ridisegnato l’offerta capitolina. Come sottolineato ancora da Onorato, i primi mesi dell’anno hanno già mostrato segnali inequivocabili: «A gennaio e febbraio abbiamo avuto il 3,6% in più di arrivi, mentre a Pasqua le presenze sono state oltre 1,2 milioni. Secondo l’Ebtl, poi, anche per il periodo del 25 aprile-1° maggio avremo dati in crescita, che non sono casuali ma sono frutto del lavoro fatto negli ultimi quattro anni sul settore».
Sotto il profilo economico, la centralità del turismo per Roma è indiscutibile, rappresentando un valore annuo superiore ai 13 miliardi di euro. Ristorazione, commercio e servizi vedono nei ponti di primavera un’occasione fondamentale per consolidare i bilanci, mentre i siti archeologici e i musei si preparano a giornate da pienone. Il Colosseo resta l’attrazione più richiesta, con code che possono superare le due ore senza prenotazione, mentre i Musei Vaticani si confermano tra i poli più affollati d’Europa. Un fenomeno interessante del 2026 è rappresentato da quei turisti che, avendo evitato la città durante l’Anno Santo per il timore del sovraffollamento, hanno scelto proprio questa primavera per il loro viaggio. Con il ritorno massiccio dei viaggiatori nordamericani e asiatici, in particolare da India e Giappone, la sensazione generale è quella di una crescita che ha trovato una stabilità rassicurante dopo l’impennata frenetica del periodo post-pandemico. L’amministrazione resta comunque all’erta, come ribadito in chiusura dall’assessore Onorato: «Rimaniamo però molto vigili e preoccupati per lo scenario di instabilità internazionale: vedremo se e quali effetti negativi avrà su tutto l’Occidente e sul nostro Paese».