
Roma, i bus a chiamata aumentano: ecco le nuove zone del Clicbus
Era iniziato quasi in sordina circa un anno e sette mesi fa, nel settembre del 2024, come un esperimento circoscritto a una sola area della capitale. Dopo i primi mesi di test, il sistema di trasporto a chiamata nel quartiere di Massimina era diventato la norma già nel maggio dello scorso anno, dimostrando che la flessibilità può essere un’arma vincente per la mobilità urbana. Adesso, il Campidoglio ha deciso di rompere gli indugi e di varare un incremento massiccio dei cosiddetti clic bus, con l’obiettivo di attivare il servizio in altre sette zone della periferia romana entro il mese di luglio del 2026. Non si tratta solo di una timida estensione, ma di un vero e proprio cambio di paradigma che coinvolgerà quartieri storicamente complessi da gestire per il trasporto pubblico tradizionale.
Le nuove aree che vedranno l’arrivo dei minibus su prenotazione includono Cerquette, nella zona di Selva Candida, Cinquina sulla Nomentana, Corcolle sulla Prenestina e Valle Borghesiana lungo l’asse della via Casilina. A queste si aggiungono Falcognana e Paglian Casale sull’Ardeatina, oltre a Trigoria e al Castello della Cecchignola. In parallelo, anche la zona pioniere di Massimina vedrà un allargamento del perimetro servito, arrivando a toccare vie come via della Stazione Aurelia, via di Villa Troili e via degli Aldobrandeschi. Questa strategia mira a rispondere alle esigenze di quella fascia di popolazione che vive a ridosso o fuori dal Grande Raccordo Anulare, una platea di circa un milione di persone che spesso si sente esclusa dai circuiti principali della mobilità cittadina.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha espresso grande fiducia nel progetto sottolineando come i bus a chiamata rappresentino una soluzione su misura per le zone a bassa densità abitativa. Secondo l’assessore, «Gli ottimi risultati riscontrati con il servizio a chiamata di Massimina ci hanno confermato che questa modalità è la risposta più efficace per le zone a bassa densità abitativa». L’idea di fondo è che nella periferia di Roma serva un servizio capillare che arrivi, idealmente, fin sotto il portone di casa. Patanè ha infatti ribadito: «Siamo sempre più convinti che questo servizio rappresenti il futuro del tpl nelle aree periferiche di Roma, in cui abbiamo tanti quartieri che sono delle piccole città».
Dal punto di vista pratico, l’utilizzo del servizio rimarrà legato alla tecnologia digitale, richiedendo agli utenti di scaricare l’applicazione Clicbus oppure di utilizzare la rinnovata piattaforma di Atac. Una volta registrati, i cittadini potranno prenotare la propria corsa indicando partenza, destinazione e orario, con una finestra temporale che va dalle cinque e trenta del mattino fino alle ventitré e trenta. La flessibilità è garantita dalla possibilità di prenotare fino a trenta minuti prima della partenza o con un anticipo massimo di ventiquattro ore. Per chi non fosse avvezzo alle applicazioni, resta disponibile un call center dedicato, ma è fondamentale rispettare le regole di disdetta: in caso di cambio di programma, la prenotazione va annullata almeno un’ora prima per evitare di sottrarre posti preziosi ad altri viaggiatori e non generare inefficienze nel sistema.
L’espansione dei bus a chiamata porterà con sé anche una significativa riorganizzazione delle linee bus tradizionali in molti quadranti. A Trigoria, per esempio, la zona compresa tra via Laurentina e via del Legatori vedrà l’arrivo dei filobus sulle linee 72 e 73, mentre la linea 795 verrà interamente sostituita dai Clicbus. Spostandoci verso la Borghesiana, si dirà addio allo 052 che collegava Colle Mattia alla stazione Pantano della metro C. Anche la Cecchignola subirà cambiamenti drastici con la soppressione della linea 555 e il depotenziamento della 721. Le modifiche non risparmieranno nemmeno Falcognana e Paglian Casale, dove verrà ritoccata la linea 048, né Corcolle, dove non sarà più attivo il prolungamento dello 042P. Infine, a Cinquina verranno eliminate le linee 340 e 344D, mentre a Cerquette scomparirà definitivamente la linea 027, segnando il passaggio definitivo a un sistema di mobilità che non segue più orari fissi, ma si adatta in tempo reale alle richieste degli utenti.