
Roma, maxi-operazione antidroga dei Carabinieri: 18 arresti
La morsa delle forze dell’ordine contro il narcotraffico cittadino non accenna a allentarsi, segnando una settimana di interventi serrati che hanno toccato ogni angolo della capitale, dai complessi popolari della periferia est fino ai vicoli eleganti del centro storico. I carabinieri del Comando provinciale, agendo sotto il coordinamento della Procura, hanno messo a segno un totale di 18 arresti in pochi giorni, riuscendo a sottrarre alle piazze di spaccio oltre tre chili di sostanze stupefacenti e diverse migliaia di euro in contanti, presunto provento di attività illecite che continuano a proliferare nonostante la costante pressione investigativa.
L’episodio più singolare, che sembra quasi uscito da un pessimo copione cinematografico, è avvenuto in via Giovanni Battista Scozza, nel cuore di Tor Bella Monaca. Durante un controllo di routine presso l’abitazione di una donna di 34 anni già sottoposta ai domiciliari, i militari hanno notato un’insolita esitazione nell’aprire la porta. Una volta entrati, la perquisizione ha portato a una scoperta surreale all’interno di un armadio della camera da letto dove, come riportato nei verbali, «un cittadino tunisino di 21 anni è stato trovato rannicchiato tra i vestiti, praticamente seduto su due panetti di cocaina». Oltre al fuggitivo nascosto tra i cappotti, la casa nascondeva quasi un chilo di polvere bianca già divisa in centinaia di dosi, portando all’arresto immediato di entrambi i soggetti per detenzione e spaccio. Poco lontano, la vigilanza stradale ha permesso di bloccare un uomo di 61 anni sorpreso a vendere eroina alla luce del sole.
Spostando lo sguardo verso il litorale, la situazione non appare meno critica. A Ostia, in via Tancredi Chiaraluce, i carabinieri hanno intercettato un’auto sospetta con a bordo una coppia composta da un ventenne egiziano e una 32enne romana. Il nervosismo palese dei due ha spinto i militari a setacciare il veicolo, rinvenendo sotto il sedile del passeggero un chilo di hashish confezionato in dieci panetti. L’area di Ostia è stata teatro anche di altri interventi significativi, come l’arresto di un 49enne che ha tentato una vana fuga a piedi alla vista delle pattuglie e il fermo di un 32enne trovato con oltre 50 grammi di hashish in tasca.
La geografia dello spaccio si estende poi verso i poli del transito e della socialità urbana. Presso la stazione Termini, in via Carlo Cattaneo, un 31enne è stato fermato con uno zaino colmo di ketamina, sia in polvere che in pasticche, mentre al Quadraro è stata paradossalmente una lite familiare a tradire uno spacciatore incensurato di 24 anni. Gli agenti intervenuti per sedare il diverbio sono stati infatti accolti da un inconfondibile odore di hashish che impregnava l’aria, portando al sequestro di quasi 400 grammi di sostanza. Anche il Quarticciolo conferma la sua natura di piazza calda, dove i pusher avevano eletto l’incavo di un albero a cassaforte naturale per il crack; uno dei due giovani arrestati ha peraltro tentato di resistere al fermo ferendo leggermente un militare.
Le operazioni si sono concluse toccando il Rione Monti e la zona Ostiense, dimostrando come il mercato della droga non risparmi i luoghi della movida e del turismo. In via Cavour, due giovanissimi poco più che maggiorenni sono stati bloccati a bordo di un’auto: secondo gli investigatori che hanno firmato gli atti, « i due giovani romani nascondevano hashish già diviso in dosi e oltre ottocento euro in contanti frutto dell’attività illecita», a conferma di un coinvolgimento sempre più precoce delle nuove generazioni in queste dinamiche criminali. Tra parchi pubblici come il Pineto e stazioni ferroviarie come il Tiburtino, la rete dei controlli ha continuato a produrre risultati, fermando soggetti di diverse nazionalità e sequestrando involucri di cocaina spesso occultati con ingegno all’interno delle vetture o consegnati spontaneamente nel tentativo di evitare controlli più approfonditi.
M.M.