Scuola, stop ai compiti a casa dopo le 8. Tornano i diari di carta – Arriva la nuova Circolare di Valditara

17/09/2026

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara annuncia nuove disposizioni per rendere più equilibrato il carico di lavoro degli studenti. Al centro della prossima circolare ci saranno soprattutto le modalità e i tempi con cui vengono assegnati i compiti a casa, oltre alla gestione di verifiche e interrogazioni.

Una delle principali novità riguarda i compiti comunicati all’ultimo momento. Il ministro ha ribadito che non sarà più consentito assegnare la sera, attraverso il registro elettronico, esercizi da svolgere per la mattina successiva. «Non si possono assegnare i compiti alle 20 di sera per la mattina dopo e che i compiti devono essere assegnati e scritti sul diario cartaceo». L’obiettivo è permettere agli alunni di conoscere per tempo le attività da svolgere e organizzare meglio lo studio. La nuova circolare sarà più rigorosa rispetto a quella emanata lo scorso anno, anche perché in alcune scuole le precedenti indicazioni non sarebbero state applicate pienamente.

Il Ministero intende inoltre evitare un’eccessiva concentrazione di prove nella stessa giornata. Valditara invita quindi gli insegnanti a coordinarsi maggiormente, distribuendo interrogazioni e verifiche durante la settimana. Secondo il ministro, affrontare più materie nello stesso giorno può compromettere la possibilità di prepararsi con la necessaria calma: «È evidente che la preparazione non sarà affrontata con la serietà e la tranquillità necessarie».

Nel quadro delle nuove indicazioni rientra anche una maggiore attenzione all’utilizzo della tecnologia. Il divieto di usare lo smartphone a scuola, già introdotto in precedenza, viene confermato. Parallelamente, il Ministero punta a recuperare strumenti tradizionali come il diario cartaceo e la scrittura a mano, anche come contrappeso alla crescente presenza dell’intelligenza artificiale nello studio.

Il tema dei compiti era stato sollevato anche dal pedagogista Maurizio Parodi, promotore del movimento “Basta compiti!”, che aveva chiesto regole più precise contro le assegnazioni dell’ultimo minuto. La sua posizione sottolinea l’importanza di insegnare agli studenti un metodo di studio efficace, evitando che il lavoro domestico diventi un semplice sovraccarico.

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