
Settecamini, la famiglia è in pizzeria e i ladri svaligiano la villa
Un sabato sera dedicato alla spensieratezza e ai festeggiamenti si è trasformato in un incubo per un imprenditore romano, la moglie e i loro due figlioletti. La famiglia aveva deciso di concedersi una cena in una pizzeria nella zona del Nomentano per celebrare la fine dell’anno scolastico dei bambini, ignara del fatto che i movimenti della loro automobile fossero costantemente monitorati da un gruppo di malviventi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una banda di criminali di nazionalità georgiana ha seguito la vettura fino al parcheggio del locale e, una volta che la famiglia è entrata nel ristorante, è entrata in azione con un piano studiato nei minimi dettagli. I malviventi hanno forzato la portiera dal lato del guidatore e hanno iniziato a frugare nell’abitacolo, trovando all’interno del cruscotto le chiavi di riserva dell’abitazione delle vittime. Per risalire all’esatta ubicazione della villa, i ladri hanno semplicemente consultato il foglio di circolazione custodito nel veicolo, ottenendo così l’indirizzo preciso in pochissimi istanti.
Ottenute le informazioni necessarie, i ladri si sono diretti rapidamente verso il quartiere di Settecamini, dove hanno fatto irruzione all’interno della residenza dell’imprenditore. I filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza del comprensorio residenziale hanno permesso di stabilire con assoluta certezza l’orario del raid, iniziato alle ore 21.30 e conclusosi appena 20 minuti dopo. Nei video si notano distintamente due giovani che camminano con il volto parzialmente travisato da cappellini e occhiali da sole, indossando già i guanti per evitare di lasciare impronte digitali sulle superfici. Questo abbigliamento specifico, come sottolineato dalle forze dell’ordine, è stato scelto deliberatamente per rendere estremamente complessa la successiva identificazione da parte degli inquirenti. Una volta dentro l’appartamento, i criminali hanno messo l’intera casa a soqquadro nel giro di pochi minuti, concentrando le loro ricerche sui beni di valore e riuscendo a dileguarsi con un bottino di monili in oro stimato oltre gli ottomila euro.
A far saltare i piani dei malviventi e a interrompere la cena della famiglia è stato il piccolo cane di casa, che i ladri avevano provveduto a rinchiudere sul balcone per poter agire indisturbati nelle stanze. L’animale, terrorizzato dalla situazione e dalla presenza degli estranei, ha iniziato a emettere un abbaio incessante e prolungato. Questo comportamento insolito ha insospettito un vicino di casa che, preoccupato per l’agitazione dell’animale, ha deciso di telefonare alla coppia di vicini per segnalare l’anomalia. Ricevuta la segnalazione, i coniugi hanno immediatamente abbandonato la pizzeria per fare ritorno a casa. Soltanto al momento di salire in auto si sono resi conto che qualcosa non andava, riscontrando i segni della leggera forzatura sulla portiera e accorgendosi della sparizione delle chiavi di casa. Una volta giunti a Settecamini, la conferma dei loro timori è stata immediata: la porta d’ingresso era spalancata e l’interno della villa era devastato.
Le indagini sono state affidate agli agenti della Polizia di Stato, subito allertati dall’imprenditore subito dopo la scoperta del furto. Le immagini delle telecamere di sicurezza mostrano i due malviventi mentre si allontanano a piedi portando con sé una capiente borsa da donna per trasportare la refurtiva. Gli inquirenti ipotizzano la presenza di almeno un complice rimasto a bordo di un’autovettura nelle vicinanze, pronto a favorire la fuga rapida dei compagni. Per questa ragione si stanno analizzando i filmati delle altre telecamere stradali della zona, nella speranza di individuare il modello e la targa del mezzo utilizzato. Gli investigatori sono convinti che la banda potesse contare su una rete di supporto più ampia, considerando che negli ultimi tempi si sono registrati almeno quattro episodi analoghi con la medesima dinamica criminosa nella stessa area della periferia romana. Il fenomeno delle bande organizzate di origine georgiana rappresenta una problematica nota alle forze dell’ordine da quasi due anni, trattandosi di sodalizi criminali flessibili e dotati di strumenti sofisticati capaci di scassinare qualsiasi serratura dopo aver effettuato accurati sopralluoghi. Pochi mesi fa, la polizia aveva persino sequestrato un innovativo congegno utilizzato per riprodurre fedelmente ogni tipologia di chiave, ora al vaglio della Polizia Scientifica per gli accertamenti tecnici.
M.M.