
Sinner- Djokovic: sfida epica – Vince un infinito Nole: il Maestro vola in finale
La semifinale degli Australian Open tra Jannik Sinner e Novak Djokovic si trasforma in una maratona memorabile, conclusa dopo 4 ore e 9 minuti con il successo del campione serbo: 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4. A imporsi è ancora una volta l’esperienza di Nole, che a 38 anni dimostra di essere tutt’altro che vicino al tramonto, fermando il tentativo dell’azzurro di conquistare il terzo titolo consecutivo a Melbourne.
Quello andato in scena è stato l’undicesimo confronto tra allievo e maestro. Dopo cinque vittorie di fila di Sinner, Djokovic ha trovato la risposta giusta, tornando in finale Slam dopo un anno e mezzo: l’ultima risaliva a Wimbledon 2024, poi persa contro Carlos Alcaraz, lo stesso avversario che ritroverà domenica mattina nell’atto conclusivo del torneo.
Per Sinner si interrompe una lunga serie positiva: 20 successi consecutivi nel circuito, 19 vittorie in Australia e cinque finali Slam raggiunte di seguito. Per la prima volta dopo tre Major non saranno i primi due del ranking mondiale a contendersi il titolo, segno della straordinaria resistenza competitiva di Djokovic.
Il match ha mostrato due andamenti opposti. L’italiano ha iniziato con grande autorità, ma con il passare dei set è apparso meno brillante dal punto di vista fisico. Djokovic, invece, ha saputo stringere i denti, recuperare energie e tessere la sua consueta trama tattica, resistendo anche a un momento di evidente difficoltà nel terzo set. Nei due parziali finali è stato il serbo a sembrare più lucido.
Non sono bastati a Sinner 26 ace e un’ottima percentuale di prime palle: i 42 errori non forzati hanno finito per pesare. A vincere è stato ancora una volta il tempo lungo di Djokovic, capace di piegare il presente e di prendersi un’altra finale da leggenda contro Alcaraz.