
Sinner salta anche il Masters 1000 Cincinnati, ora è ufficiale: “Problemi al ginocchio, non sono pronto”. Le sue condizioni
Jannik Sinner ha ufficializzato il forfait dal Masters 1000 di Cincinnati. La decisione è arrivata dopo un confronto con i medici e il suo staff, che hanno ritenuto preferibile non accelerare il rientro in campo. “Dopo aver consultato i medici e il mio team, devo annunciare che sono costretto a ritirarmi dal Masters 1000 di Cincinnati», ha dichiarato Sinner. “Il ginocchio destro mi sta dando qualche problema e, nonostante abbiamo lavorato duramente con il mio staff medico, devo accettare il fatto che non sono ancora pronto per competere. Sono molto deluso di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un torneo fantastico e di grande successo. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo e ora mi concentrerò sulla preparazione per gli US Open”.
Il problema riguarda il ginocchio destro, che necessita ancora di alcuni giorni di trattamento e monitoraggio. Dopo una visita con il fisiatra Melegati a Milano, al tennista era stato indicato un ciclo di onde d’urto. Inizialmente Sinner aveva valutato la possibilità di partecipare comunque al torneo statunitense, anche per difendere la finale disputata l’anno scorso, ma il progressivo recupero ha portato lo staff a scegliere una strada più prudente.
Il numero uno del mondo resterà quindi ancora cinque o sei giorni al J Medical di Torino per completare le terapie e ridurre l’infiammazione. Il programma prevede ulteriori sedute di fisioterapia e onde d’urto. L’obiettivo è arrivare agli US Open nelle migliori condizioni, evitando di sottoporre il ginocchio a sollecitazioni premature.
La rinuncia a Cincinnati comporta anche un cambiamento nella preparazione estiva. Sinner dovrebbe raggiungere direttamente New York, probabilmente dopo il suo 25° compleanno del 16 agosto, e utilizzare i giorni disponibili per allenarsi sul cemento americano. Una strategia già adottata in passato con buoni risultati: arrivare in anticipo e dedicare tempo all’adattamento alle condizioni di gioco ha contribuito alle sue prestazioni positive a Indian Wells e Wimbledon.
Il tempo guadagnato servirà quindi a recuperare senza rischi e a ritrovare gradualmente il ritmo sulla superficie. A Flushing Meadows sarà inoltre importante abituarsi a caldo e umidità, condizioni ambientali che possono aumentare le difficoltà fisiche durante il torneo.