
Torino – Al Museo Egizio uno straordinario progetto internazionale. Maxi studio sui papiri: nasce il centro che rivoluziona la ricerca sull’Antico Egitto
A Museo Egizio prende forma un ambizioso progetto internazionale destinato a cambiare profondamente lo studio dell’antico Egitto. Si tratta di ME-Scripta, un centro dedicato all’analisi, al recupero e alla digitalizzazione delle fonti scritte, come papiri, frammenti ceramici e legature copte. Il patrimonio coinvolto è vastissimo: circa mille papiri, tra integri e ricostruiti, e oltre 30mila frammenti, redatti in numerosi sistemi di scrittura e lingue differenti, coprendo un arco temporale di millenni.
L’iniziativa è sostenuta da un importante finanziamento della Fondazione CRT, che ha investito circa tre milioni di euro. La presidente Evelina Christillin ha evidenziato l’eccezionalità di un contributo destinato esclusivamente alla ricerca, mentre il direttore Christian Greco ha descritto il progetto come un cambiamento radicale nel modo di studiare il patrimonio culturale. L’iniziativa realizza anche un’idea coltivata a lungo dalla studiosa Carla Barbati.
Gli obiettivi sono molteplici: analizzare i testi antichi, produrre edizioni scientifiche accessibili, condividere i risultati con studiosi e pubblico e formare nuove competenze. Il programma, previsto per almeno dieci anni, unisce discipline umanistiche e tecnologie avanzate, con collaborazioni tra istituzioni come l’Università degli Studi di Torino e l’Institut Français d’Archéologie Orientale.
Alla guida del progetto c’è l’egittologa Susanne Töpfer, affiancata da un team specializzato. Il lavoro integra filologia e papirologia con strumenti innovativi come analisi multispettrali e gestione digitale dei dati. L’iniziativa punta anche a contrastare il declino degli studi umanistici, valorizzando lingue e competenze a rischio di scomparsa.
Il centro rafforza inoltre il legame storico tra museo e università, sostenuto da una collaborazione tra pubblico e privato, come sottolineato da Anna Maria Poggi. L’obiettivo è rendere Torino un polo internazionale per la ricerca culturale.
ME-Scripta coinvolgerà numerosi studiosi e professionisti attraverso corsi, tirocini e workshop. Le ricerche si concentreranno su aspetti economici e sociali dell’antico Egitto, analizzando documenti fiscali, testi inediti e reperti provenienti da siti come Gebelein e Deir el-Medina. Tecnologie avanzate permetteranno di ricostruire manoscritti e contesti storici.
Tutti i dati confluiranno in una grande piattaforma digitale, destinata a diventare la prima al mondo dedicata in modo sistematico alla scrittura egizia lungo tremila anni di storia, segnando un passo decisivo per la ricerca internazionale.