
Torino- Assalto degli anarchici all’Asl di San Secondo: uffici devastati e scritte choc contro il Cpr
Nuova azione dimostrativa da parte di un gruppo di anarchici a Torino, questa volta nella sede dell’ASL Città di Torino di Via San Secondo. Alcuni attivisti sono entrati negli uffici dell’azienda sanitaria lasciando a terra fogli e volantini e imbrattando le pareti con vernice nera. Tra le scritte comparse sui muri figurano ‘Asl tortura’, ‘No Cpr’ e volantini con la frase ‘Asl complice’. L’azione rientra nella protesta contro i Centri di permanenza per il rimpatrio, strutture destinate alla gestione degli stranieri in attesa di espulsione, come quello situato in Corso Brunelleschi.
Secondo quanto emerso, non si tratta della prima incursione contro questa sede sanitaria. Già nel novembre scorso un gruppo di circa dieci attivisti aveva fatto irruzione negli stessi uffici, lasciando scritte sui muri ed esponendo uno striscione dalle finestre per contestare l’esistenza dei centri per il rimpatrio. Anche questa volta il gesto è stato accompagnato da materiale di protesta che accusa l’azienda sanitaria di collaborare con il sistema dei Cpr.
L’episodio ha suscitato una dura reazione da parte delle istituzioni regionali. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme all’assessore alla Sanità Federico Riboldi, ha condannato l’accaduto con parole molto ferme: “Esprimiamo la più ferma condanna per quanto avvenuto nella sede dell’Asl Città di Torino. Introdursi negli uffici di un’azienda sanitaria, mettere a soqquadro i locali e danneggiare spazi pubblici rappresenta un gesto grave e inaccettabile”.
I due esponenti istituzionali hanno sottolineato che l’azione colpisce direttamente un ente pubblico e il lavoro quotidiano dei professionisti che operano al servizio dei cittadini. Per questo hanno espresso piena solidarietà ai dipendenti e alla direzione dell’azienda sanitaria, auspicando che gli autori vengano individuati rapidamente. “Si tratta – affermano Cirio e Riboldi – di un episodio che colpisce un’istituzione pubblica e il lavoro quotidiano di cprofessionisti e dipendenti che operano al servizio dei cittadini. A loro va la nostra piena solidarietà. “Ci auguriamo – aggiungono – che le Forze dell’Ordine e la Magistratura possano individuare rapidamente i responsabili di questo gesto e che nei loro confronti siano adottati tutti i provvedimenti previsti dalla legge”.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone, che ha collegato l’episodio alle tensioni politiche legate al tema dei centri di rimpatrio. “Questa ennesima spedizione punitiva degli antagonisti segue non casualmente la conferenza stampa di Askatasuna contro i dirigenti tecnici sanitari della medesima ASL che, come nel CPR, fanno semplicemente il loro lavoro facendo rispettare la legge. Chi nelle istituzioni continua a offrire copertura politica agli antagonisti rifletta sulla responsabilità che si assume circa il clima di odio e violenza che sta montando. Massima solidarietà alla direzione e a tutto il personale dell’ASL Città di Torino, sono al loro fianco e lo posso dire libero da sempre da ogni ambiguità”.