
Torino – Bilanci falsi Molinette, processo fermo per incompatibilità: la moglie è giudice, lui è il pm. Tutto rinviato
Il processo sui presunti bilanci irregolari della Città della Salute di Torino è stato rinviato. L’udienza inaugurale, fissata per la mattina di ieri nell’aula 81 del tribunale, è stata rinviata dopo che la giudice Giulia Maccari ha dichiarato la propria incompatibilità a presiedere il procedimento. Il motivo è legato al ruolo del pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Mario Bendoni, che è il suo ex marito. La decisione ha fatto slittare l’avvio del dibattimento al 16 gennaio 2026 e ha immediatamente acceso l’attenzione su un tema da tempo al centro del dibattito pubblico: la separazione delle carriere tra giudici e pm.
“La questione non è emersa in aula – informa Cronaca Qui – “Perché le memorie difensive, inviate il 27 gennaio agli avvocati, erano state già depositate proprio a Maccari, rendendo nota la possibile incompatibilità. Non è un caso isolato: Bendoni e Maccari appartengono allo stesso Consiglio giudiziario, organo elettivo e consultivo locale istituito presso ogni Corte d’appello, che supporta il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) nella gestione dei magistrati sul territorio. Il Consigli o giudiziario esprime pareri sulle valutazioni di professionalità, sui passaggi di funzione, sull’organizzazione degli uffici e sugli incarichi extragiudiziari dei magistrati.
“La lista dei testimoni chiamati al processo sulla Città della Salute di Torino è lunga e variegata -si legge ancora sul quotidiano torinese- ” comprendendo manager, medici e politici. L’obiettivo è fare chiarezza sui conti della più grande azienda ospedaliera del Piemonte. Tra i nomi più attesi c’è l’ex ministro della Salute Renato Balduzzi, da cui prende il nome la legge che regola l’attività di intramoenia dei medici e la trattenuta del 5% destinata alla riduzione delle liste di attesa. Tra i testimoni figurano anche molti “ex” dirigenti, ma spicca il nome di Davide Di Russo, incaricato dal direttore generale Livio Tranchida di dare un parere sul bilancio 2024″.
Al centro dell’inchiesta ci sono in particolare i 7,3 milioni del cosiddetto fondo Balduzzi, eliminati dal bilancio 2024 e considerati crediti non esigibili. Su questo punto si concentreranno molte audizioni, compresa quella di Davide Di Russo, consulente chiamato a esprimere un parere sui conti.