
Torino – Don Alì condannato a 5 anni di carcere per più reati
Resterà in carcere a Torino Don Alì, conosciuto come il «re dei maranza», finito a processo per minacce e atti persecutori nei confronti di un insegnante di scuola primaria. La sua detenzione non dipende però dalla decisione del tribunale torinese sull’episodio finito sui social, bensì da un provvedimento del giudice dell’esecuzione di Rimini.
Alì Said, questo il vero nome del 24enne, deve infatti scontare condanne definitive accumulate in diverse città italiane, per un totale superiore ai cinque anni di reclusione. I reati contestati nel tempo spaziano dalla resistenza a pubblico ufficiale ai furti, sentenze ormai passate in giudicato che rendono inevitabile la permanenza in cella.
La situazione emerge dagli atti ora all’esame del giudice dell’udienza preliminare, chiamato il 20 febbraio a esprimersi sulla richiesta di una perizia psichiatrica. La consulenza dovrebbe accertare la capacità di intendere e di volere dell’imputato, molto noto su TikTok per video dai toni aggressivi e provocatori. Il pubblico ministero Roberto Furlan ha chiesto il giudizio immediato, mentre la difesa punta al rito abbreviato, che garantirebbe uno sconto di pena di un terzo, subordinandolo però all’autorizzazione dell’esame psichiatrico. In caso contrario si aprirà il processo ordinario.
L’arresto risale al 22 novembre scorso, dopo la denuncia di un maestro che sarebbe stato aggredito dal giovane e da alcuni suoi amici. L’uomo, accusato dal gruppo di presunti maltrattamenti verso un alunno e insultato con accuse infamanti, era stato inseguito, accerchiato, colpito e minacciato. La scena, ripresa con uno smartphone e diffusa online, aveva raccolto centinaia di migliaia di visualizzazioni, alimentando indignazione e polemiche.