
Torino – Ex Ospedale Valdese, addio ai fondi Pnrr? Valle (PD): «Bene le risposte, ma le date slittano e sui fondi PNRR servono spiegazioni»
Ex Ospedale Valdese di San Salvario, addio ai fondi Pnrr? Valle (PD): «Bene le risposte, ma le date slittano e sui fondi PNRR servono spiegazioni»
La riconversione dell’ex Ospedale Valdese di via Silvio Pellico a Torino avanza, ma con ritardi rispetto alle scadenze annunciate dalla Giunta regionale. È quanto emerge dalla risposta ricevuta ieri dal consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle, vicepresidente della Commissione Sanità, all’interrogazione a risposta immediata n. 1042 sullo stato dei lavori per la casa di comunità e l’ospedale di comunità previsti nell’edificio del quartiere San Salvario.
Nei mesi scorsi l’Assessore Riboldi aveva dichiarato che la Casa di Comunità di via Silvio Pellico 28 sarebbe stata “pienamente operativa nel mese di marzo 2026” e che l’Ospedale di Comunità avrebbe aperto “entro il mese di aprile”, “prima della primavera”. La risposta ricevuta ieri racconta una realtà diversa: la Casa di Comunità attiverà i nuovi servizi – Punto Unico di Accesso, Ambulatorio Medico e Infermieristico, postazione di Continuità Assistenziale Distrettuale – entro maggio. Anche l’Ospedale di Comunità, struttura da 20 posti letto dedicata a pazienti fragili e cronici a bassa complessità sanitaria, accoglierà i primi assistiti entro ila fine di maggio.
Un elemento di particolare preoccupazione riguarda la seconda Casa di Comunità prevista nello stesso stabile, al civico 19. La Giunta ha confermato che i fondi PNRR inizialmente destinati a questa struttura sono stati riallocati “verso altri territori extraregione”. La realizzazione verrà finanziata con risorse regionali, ma non si hanno ancora indicazioni sui tempi.
Al netto dei ritardi, la risposta della Giunta consente finalmente ai cittadini di avere un quadro più preciso di ciò che troveranno nell’ex Valdese. Nella Casa di Comunità sono già attivi il Consultorio Familiare e Pediatrico, il Centro “Fior di Loto” e le strutture di Endocrinologia e Nutrizione Clinica. L’Ospedale di Comunità accoglierà pazienti cronici con riacutizzazioni non gestibili a domicilio, dimissibili dagli ospedali per acuti che necessitano di assistenza infermieristica continuativa, e pazienti con bisogno di supporto riabilitativo o di addestramento nella gestione di farmaci e presidi. Il ricovero avviene su segnalazione dei Medici di Medicina Generale o dei Distretti Sanitari.
«Questo quartiere ha perso il suo presidio ospedaliero storico e aspetta risposte concrete da anni», conclude Valle. «Non è polemica, è dovere istituzionale chiedere che i tempi annunciati vengano rispettati e che i cittadini siano informati con chiarezza. Continueremo a monitorare.»