
Torino – I comitati di Vannacci raccolgono le firme: “Stop alla moschea in corso Novara”
E’ ancora polemica sul progetto della futura moschea nell’area delle ex officine Nebiolo, in corso Novara. I comitati vicini a Roberto Vannacci hanno presentato una proposta di delibera di iniziativa popolare con l’obiettivo di fermare la realizzazione del luogo di culto. Per portare la questione all’esame del Consiglio comunale sarà necessario raccogliere almeno 1.500 firme autenticate entro quattro mesi, dopo il controllo preliminare sull’ammissibilità della proposta. I promotori puntano a ottenere un voto in Sala Rossa nel 2027, in prossimità delle prossime elezioni amministrative.
Il documento è stato depositato presso l’Urp del Comune e dovrà ora essere valutato dal presidente del Consiglio comunale. Gli organizzatori spiegano di aver elaborato il testo con il supporto di un esperto di diritto, così da rispettare i principi costituzionali relativi alla libertà religiosa ed evitare che la delibera venga dichiarata inammissibile.
Nel frattempo, il progetto della moschea prosegue il suo percorso amministrativo. Nell’area dell’ex complesso industriale sono in corso gli interventi tecnici e le procedure necessarie alla successiva apertura delle gare d’appalto. Il piano, promosso dalla Confederazione Islamica Italiana, prevede un grande complesso di circa 6 mila metri quadrati, destinato non soltanto alla preghiera ma anche ad attività rivolte alla cittadinanza.
Tra le strutture previste ci saranno un minareto alto circa 20 metri e una sala per la preghiera di circa 1.300 metri quadrati. Il progetto comprende inoltre uno studentato con 80 posti, una biblioteca, aree per esposizioni e una piazza accessibile alla città.
L’investimento complessivo è stimato intorno ai 17 milioni di euro. Una parte significativa dei finanziamenti, secondo quanto dichiarato dalla Confederazione, dovrebbe provenire dal Marocco, che avrebbe già garantito circa 8 milioni.
L’iter è iniziato diversi anni fa: l’area era stata assegnata per 99 anni durante la giunta Appendino e nel 2022 il Comune aveva autorizzato la destinazione urbanistica a centro di culto. Recentemente sarebbero inoltre arrivate le ultime autorizzazioni necessarie, compreso il parere favorevole della Soprintendenza.