
Torino, i danni del caldo record: blackout continui, semafori spenti e traffico in tilt. Cosa sta succedendo
Torino sta affrontando un’ emergenza elettrica causata dall’ondata di caldo eccezionale che sta colpendo la città negli ultimi giorni. Le temperature molto elevate, arrivate fino a circa 37 gradi, stanno mettendo sotto forte pressione la rete energetica, provocando blackout diffusi in numerosi quartieri e creando pesanti disagi per residenti, commercianti e automobilisti.
Nella mattinata del 28 maggio molte zone del capoluogo piemontese si sono risvegliate senza elettricità. Le interruzioni hanno interessato in particolare l’area nord e la precollina, con problemi segnalati a Barca, Bertolla, Barriera di Milano, Rebaudengo, Madonna di Campagna e Lucento. In diversi casi la corrente è mancata già durante la notte o alle prime ore dell’alba, lasciando abitazioni e negozi al buio, ascensori fermi ed elettrodomestici inutilizzabili.
Le conseguenze si sono estese anche alla viabilità cittadina. Numerosi impianti semaforici hanno smesso di funzionare a causa dei guasti elettrici, provocando caos e lunghe code nelle strade più trafficate. Situazioni particolarmente critiche sono state registrate nella zona della Gran Madre, a Borgo Crimea e a Madonna del Pilone, dove il traffico è andato in forte difficoltà soprattutto nei pressi del ponte Regina Margherita e di corso Casale.
I tecnici di Ireti sono impegnati in tutta la città per individuare i guasti e ripristinare il servizio nel minor tempo possibile. Le alte temperature stanno infatti causando un forte surriscaldamento dei cavi elettrici sotterranei, aggravato dall’aumento dei consumi dovuto all’uso massiccio di condizionatori e impianti di raffrescamento.
La situazione non riguarda solo la giornata odierna ma prosegue ormai da diversi giorni. Già all’inizio della settimana si erano verificati blackout in centro, alla Crocetta, nella zona del Fioccardo e lungo corso Francia, nel quartiere Parella. L’emergenza sta evidenziando le difficoltà della rete elettrica torinese nel sostenere il forte impatto dell’afa straordinaria di queste settimane.