
Torino – Il colosso Aruba compra tre centrali idroelettriche piemontesi: serviranno per alimentare i Data Center. E’ caccia alle fonti di energia
Aruba, tra i principali operatori italiani nel settore del cloud e dei data center, ha acquisito tre centrali idroelettriche situate lungo la Stura di Lanzo, in provincia di Torino, nei comuni di Cafasse, Balangero e Lanzo Torinese.
Gli impianti, già in funzione, producono complessivamente circa 10 GWh di energia rinnovabile all’anno e saranno utilizzati per alimentare le infrastrutture digitali dell’azienda, che richiedono quantità sempre maggiori di elettricità. La crescita dell’intelligenza artificiale e dei servizi digitali, infatti, sta aumentando rapidamente il fabbisogno energetico dei data center, spingendo le aziende tecnologiche a investire direttamente nella produzione di energia pulita.
Con questa operazione, Aruba porta a undici il numero delle centrali idroelettriche di proprietà distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. La produzione complessiva supera i 60 GWh all’anno, una quantità di energia sufficiente a coprire il consumo elettrico di oltre 22 mila famiglie. L’azienda punta così a ridurre la dipendenza dal mercato energetico, scegliendo di generare internamente una parte sempre più consistente dell’elettricità necessaria alle proprie attività.
La strategia si basa sulla selezione di impianti collocati in aree con disponibilità costante di risorse idriche, infrastrutture consolidate e una distribuzione geografica che garantisca maggiore affidabilità della produzione.
Negli ultimi mesi Aruba ha inoltre potenziato la centrale presente nel campus di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, installando una terza turbina per incrementarne la capacità produttiva.