
Torino – Il Valore che il PIL non misura: la scienza e la scuola Incontrano l’Eredità di Kennedy
“Unire i puntini”. Ci sono giornate in cui i frammenti sparsi di una vita intera sembrano allinearsi in un disegno perfetto, rivelando il senso profondo del nostro percorso.
È esattamente ciò che ha vissuto l’insegnante Sara Sozzo lo scorso 21 aprile 2026 nell’importante cornice delle OGR di Torino. Durante la grande festa di educazione civica e diritti umani “Bridges of Hope”, organizzata dal Robert F. Kennedy Human Rights Italia, la professoressa ha avuto l’incredibile onore di consegnare l’abstract della sua tesi di Dottorato direttamente nelle mani di Kerry Kennedy, figlia del celebre Senatore.
In quel magico istante, due mondi all’apparenza distanti si sono fusi in un’unica, potente vocazione. Da un lato c’è l’intenso impegno scientifico internazionale: Sara si occupa di unire le politiche ambientali alla scienza dei servizi ecosistemici e della biodiversità.
Dall’altro lato batte il cuore della sua vera missione: la cattedra di Matematica al CPIA 1 Paulo Freire di Torino. Qui, Sara insegna materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) a un gruppo speciale: ragazzi stranieri tra i 16 e i 18 anni che si trovano in situazioni di grande fragilità e sradicamento. Insieme a una squadra di colleghi eccezionali e appassionati porta avanti un vero e proprio ecosistema educativo progettato per abbattere i confini fisici e sociali. Attraverso iniziative come “Pixel & Sipario”, la tecnologia, l’arte e la matematica smettono di essere semplici materie scolastiche e diventano potenti strumenti di inclusione e riscatto personale. (A queste attività si affiancano il “Progetto Inclusione” e “Provaci ancora SAM” con l’associazione Minollo e l’Ufficio per la Scuola della Compagnia di San Paolo, preziosi dettagli esterni alle fonti che ho integrato come da tua indicazione).
La ricompensa più grande per questo sforzo quotidiano non si misura in voti sul registro, ma nell’entusiasmo travolgente dei ragazzi. È emblematico l’episodio di un giovane allievo peruviano che, con gli occhi lucidi, ha raccontato alla professoressa quanto Bob Kennedy sia una figura amata, rispettata e venerata in Sudamerica, sottolineando con amarezza come i media locali tendano troppo spesso a ignorarne il ricordo.
Ed è proprio qui, in questo crocevia di storie, che tutto torna. La tesi dottorale di Sara muoveva una critica feroce al Prodotto Interno Lordo (PIL) come indicatore assoluto del benessere. Scientificamente parlando, il PIL è un indicatore miope: è del tutto incapace di valutare la perdita del capitale naturale, non misura la resilienza degli ecosistemi e ignora totalmente i costi sociali e ambientali. Questa argomentazione accademica si rivela l’eco scientifica e moderna perfetta del celebre, visionario discorso che Robert Kennedy tenne all’Università del Kansas nel 1968 (noto proprio come “Il discorso sul PIL”). Come ricordava il Senatore in un passaggio rimasto alla storia: ” Il PIL non misura né il nostro spirito, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza… Misura tutto, in breve… tranne ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta”.
Poter unire l’emancipazione reale, faticosa e quotidiana dei suoi studenti a questa profondissima visione scientifica e umana ha chiuso un cerchio perfetto. È stata, senza ombra di dubbio, una di quelle rare giornate cariche di empatia e umanità che il PIL non saprà mai calcolare, ma che ha ripagato ogni sacrificio ed è valsa assolutamente la pena di essere vissuta.
Un sentito ringraziamento va a chi, con lungimiranza e sensibilità, ha permesso a questi giovani di uscire dalle aule per partecipare a eventi che, da soli, formano alla vita e valgono più di mille ore di lezione frontale: l’Assessora all’Istruzione della Città di Torino, Carlotta Salerno, e il Dirigente Scolastico Paolo Tazio. Perché l’inclusione non si insegna, si pratica.
Nella foto i ragazzi e alcuni insegnanti alle OGR, nel giorno dell’evento