Torino – Tifoso gravemente ferito: le sue condizioni. 8 Tifosi arrestati, 11 Daspo e 6 agenti contusi

25/05/2026

Il giorno successivo ai gravi incidenti avvenuti prima del derby della Mole, proseguono le indagini della procura e della questura di Torino per identificare i responsabili dei violenti scontri tra ultras nei pressi dello stadio Olimpico Grande Torino. Il bilancio parla di otto tifosi arrestati, undici Daspo emessi e sei agenti rimasti contusi durante i disordini che hanno trasformato l’area attorno allo stadio in un vero scenario di guerriglia urbana.

Tre persone sono state fermate in flagranza immediata, mentre altre cinque sono state individuate successivamente grazie alle immagini registrate dai droni della polizia e arrestate in flagranza differita. Le accuse contestate comprendono resistenza a pubblico ufficiale, lancio di oggetti pericolosi e possesso di materiale pirotecnico durante una manifestazione sportiva.

Resta però molto preoccupante la situazione di Marco Leonardo Basoccu, tifoso juventino di 36 anni appartenente al gruppo ultras Viking.

Il tifoso juventino è ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Molinette di Torino dopo i gravi incidenti scoppiati prima del derby tra Torino e Juventus. L’uomo, ferito durante gli scontri tra ultras e forze dell’ordine vicino allo stadio, ha riportato un trauma cranico molto serio ed è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico per rimuovere un ematoma. Attualmente si trova in coma farmacologico, con prognosi riservata, anche se i medici hanno definito le sue condizioni stabili. Nelle prossime ore verrà effettuata una Tac di controllo per monitorare la situazione clinica.

La dinamica del ferimento è ancora oggetto di indagine da parte della Digos e della procura di Torino, che ha aperto un fascicolo per lesioni gravi.

La dinamica del ferimento è ora al centro dell’inchiesta aperta dalla procura per lesioni gravi. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrerebbero il momento in cui Basoccu viene colpito mentre tenta di entrare nel settore Distinti dello stadio, per poi crollare a terra e venire soccorso da altri tifosi. Le riprese, tuttavia, sarebbero poco chiare a causa del fumo dei lacrimogeni utilizzati dalla polizia per disperdere la folla.

In un primo momento si era ipotizzato che il tifoso fosse stato raggiunto da una bottiglia lanciata durante gli scontri. Una versione però contestata con forza dalla famiglia. Il padre del 36enne ha dichiarato: «È stato colpito da un lacrimogeno», sostenendo che il trauma riportato dal figlio sarebbe incompatibile con l’impatto di una bottiglia. Secondo alcune testimonianze raccolte tra i presenti, un lacrimogeno sarebbe stato sparato ad altezza uomo proprio verso l’area dove si trovava il tifoso.

Nel frattempo, sui social del gruppo ultras Viking è comparso un messaggio di sostegno: «Forza Marco! Siamo sempre con te. Viking 1986». Gli investigatori continuano ora ad analizzare filmati e testimonianze per chiarire definitivamente la dinamica dei fatti.

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