Troppi satelliti in orbita – Lo spazio è una Tangenziale all’ora di punta: fra 5 anni saranno 60mila. Il ritmo è sostenibile?

02/06/2026

Lo spazio attorno alla Terra sta diventando sempre più affollato e gli esperti iniziano a lanciare l’allarme. Nell’orbita bassa terrestre, compresa tra circa 700 e 1000 chilometri di altitudine, orbitano oggi decine di migliaia di satelliti provenienti da Stati Uniti, Europa, Cina e Russia. Una rete indispensabile per telecomunicazioni, navigazione e servizi internet, ma che sta generando problemi sempre più seri legati al traffico spaziale, ai detriti e ai rientri incontrollati.

Il caso più evidente è quello della costellazione Starlink di SpaceX, il sistema creato da Elon Musk per fornire internet satellitare in tutto il mondo. Attualmente conta circa 8.500 satelliti in orbita, ma molti di questi rientrano continuamente nell’atmosfera terrestre. Secondo alcuni studiosi, oggi uno o due satelliti precipitano ogni giorno e in futuro i rientri potrebbero arrivare fino a cinque al giorno. Le scie luminose osservate nei cieli del Nord America nelle ultime settimane erano proprio satelliti in fase di discesa, non meteoriti.

Le preoccupazioni non riguardano solo i possibili detriti che potrebbero raggiungere la Terra. La Federal Aviation Administration statunitense stima che entro il 2035 ogni anno potrebbero sopravvivere al rientro atmosferico circa 28 mila frammenti potenzialmente pericolosi. Un rischio che, pur statisticamente basso, potrebbe provocare vittime o danni alle infrastrutture.

Cresce inoltre il timore per la cosiddetta “sindrome di Kessler”, una teoria secondo cui una collisione tra oggetti spaziali potrebbe innescare una reazione a catena di detriti in grado di distruggere altri satelliti, rendendo alcune orbite inutilizzabili per decenni. Oggi nello spazio ci sono anche migliaia di vecchi satelliti e rottami fuori controllo accumulati negli ultimi decenni.

Oltre alla sicurezza, il problema riguarda anche la ricerca scientifica. Studi della NASA e pubblicazioni su Nature evidenziano che il numero crescente di satelliti sta compromettendo il lavoro dei telescopi spaziali e terrestri. Le scie luminose lasciate dai satelliti possono comparire nella quasi totalità delle immagini astronomiche, rendendo più difficile osservare galassie, asteroidi e fenomeni cosmici fondamentali per lo studio dell’Universo.

Secondo le stime, entro il 2030 i satelliti in orbita potrebbero diventare circa 60 mila, mentre a metà secolo si potrebbe arrivare addirittura a mezzo milione. Gli scienziati chiedono quindi regole internazionali condivise per limitare il traffico spaziale, gestire il fine vita dei satelliti e ridurre i detriti. Senza una strategia comune, il rischio è che lo spazio vicino alla Terra si trasformi progressivamente in una gigantesca discarica orbitale.

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