
Università – La Regione dove studi influenza il tuo voto? In Sicilia il 36% di 110 e lode, in Piemonte il 19%. I dati
I dati più recenti di AlmaLaurea sui laureati del 2024 mostrano differenze significative nei voti finali tra le diverse aree d’Italia, delineando una vera e propria “mappa” del rendimento universitario. Un esempio evidente riguarda il confronto tra regioni: in Sicilia il 36% degli studenti consegue il massimo dei voti con lode, mentre in Piemonte la quota si ferma al 19%, segno di una forte variabilità territoriale.
Nel complesso, però, i risultati medi sono meno severi di quanto si possa pensare: la media nazionale degli esami si aggira intorno al 25,8 su 30, indicando che non è necessario ottenere sempre il massimo per costruire un buon percorso accademico. Parallelamente, il voto di laurea tende a essere sempre più alto: circa la metà degli studenti supera 105 e ben un quarto raggiunge il 110 e lode. Questo fenomeno, in crescita negli ultimi anni, solleva interrogativi sul reale valore di questi punteggi nel mondo del lavoro.
Le differenze emergono anche sul piano geografico: le percentuali più elevate di laureati con lode si registrano nel Centro e nelle Isole, mentre il Nord presenta dati più contenuti, soprattutto nel Nord-Ovest. Anche il genere incide: le donne ottengono più spesso il massimo riconoscimento rispetto agli uomini.
Il Trentino-Alto Adige ha la media più alta con un punteggio di 26,2. In coda troviamo la Lombardia a 25,6 e il Piemonte, dove la media scende a 25,2.
Un altro elemento rilevante riguarda il tipo di università frequentata. Negli atenei tradizionali la quota di studenti che raggiunge la lode è più che doppia rispetto a quella delle università telematiche, dove il fenomeno è decisamente meno diffuso. Alcuni istituti, inoltre, si distinguono per un numero particolarmente alto di laureati con votazioni eccellenti.
Non meno importante è l’ambito di studi: le discipline umanistiche e quelle medico-sanitarie registrano medie più alte, mentre corsi come economia o ingegneria tendono a presentare voti finali più bassi. Questo dimostra che il risultato accademico non dipende solo dalla preparazione individuale, ma anche dal contesto universitario, dal territorio e dal tipo di percorso scelto.
Di seguito la percentuale di 110 e lode nelle regioni