
Torino – Ancora caos alle Vallette: detenuto si arrampica su un muro al terzo piano. Situazione fuori controllo
Ancora caos nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, dove un detenuto si è arrampicato sul muro di un edificio interno alla struttura, raggiungendo il terzo piano del cortile passeggi del padiglione A. Il gesto, avvenuto nella mattinata di lunedì 3 agosto, sarebbe legato a una protesta, anche se al momento non sono ancora stati chiariti i motivi che hanno spinto l’uomo a compiere l’azione.
Per gestire la situazione sono intervenuti gli agenti della Polizia penitenziaria e i vigili del fuoco del comando provinciale di Torino, arrivati con diversi mezzi per mettere in sicurezza l’area ed evitare conseguenze più gravi. Le operazioni si sono concentrate sul recupero del detenuto e sulla prevenzione di possibili incidenti.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulle condizioni del carcere torinese. Il sindacato Osapp, organizzazione della polizia penitenziaria, ha denunciato una situazione ormai molto critica, definendo il quadro interno alla struttura sempre più difficile da controllare. Secondo il sindacato, negli ultimi mesi sono aumentate le tensioni, con episodi di violenza, aggressioni al personale, incendi nelle celle e momenti di forte agitazione.
Tra i principali problemi segnalati ci sono il sovraffollamento e la carenza di agenti. Nella struttura sarebbero presenti circa 1.500 detenuti, a fronte di una capacità prevista di poco superiore ai 1.100 posti. Una condizione che, secondo gli operatori, rende più complessa la gestione quotidiana e aumenta i rischi per detenuti e personale.
“La situazione nel carcere torinese è totalmente fuori controlli – ribadisce l’Osapp – ” Abbiamo più volte chiesto l’intervento del prefetto”, afferma il sindacato. “Ogni giorno la situazione diventa sempre più pericolosa. Speriamo solo che non accada l’irreparabile”.