
Torino – Incredibile orrore: madre e padre aguzzini. Botte e fame per una bimba di 5 anni: “In ospedale ringhiava”
Una storia agghiacciante di maltrattamenti ai danni di una bambina di cinque anni sconvolge la provincia di Torino
I suoi genitori sono accusati di averla sottoposta per lungo tempo a violenze fisiche, umiliazioni e gravi privazioni. La piccola veniva punita in modi estremi: doveva rimanere per ore sul water, stare ferma contro un muro con le braccia aperte oppure saltare sui pezzi di legno, mentre le sue sofferenze venivano anche filmate e fotografate.
L’inchiesta è iniziata nel luglio 2024, quando la bambina è stata trasportata d’urgenza in elicottero al Regina Margherita di Torino. Presentava numerosi lividi e ferite, era fortemente denutrita e i medici sospettavano anche un’intossicazione da farmaci. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato uno sviluppo osseo molto inferiore alla sua età. Secondo gli investigatori, i genitori avrebbero perfino minimizzato la situazione, fermandosi a prendere un gelato mentre la figlia era sottoposta alle cure.
L’orrore nel Canavese.
Le indagini hanno ricostruito un ambiente familiare caratterizzato da continue punizioni e dalla mancanza dei bisogni fondamentali. La bambina veniva privata di cibo e acqua per evitare che si sporcasse e, quando faceva la pipì a letto, era costretta a lavorare all’aperto anche durante l’inverno e a dormire sulle lenzuola bagnate. Non era stata iscritta alla scuola materna né affidata alle cure di un pediatra.
La procura di Ivrea ha chiesto il processo per entrambi i genitori. Sono coinvolti anche i nonni e un amico di famiglia, accusati di essere a conoscenza dei maltrattamenti senza intervenire e, in alcuni casi, di averli incoraggiati.
Oggi la bambina vive in una comunità protetta. Quando fu ricoverata, arrivò persino a ringhiare davanti al proprio piatto se qualcuno si avvicinava, segno delle profonde conseguenze della fame e delle violenze subite.