
Marco Camisani Calzolari: “Chi paga 9 euro al mese non sa quanto costa davvero usare l’Intelligenza Artificiale”
Camisani Calzolari: “Chi paga 9 euro al mese non sa quanto costa davvero usare l’Intelligenza Artificiale”
L’esperto di comunicazione digitale Marco Camisani Calzolari invita a non considerare i pochi euro di un abbonamento come il reale costo dell’intelligenza artificiale. Secondo l’esperto, infatti, il prezzo cambia radicalmente quando l’AI non viene utilizzata soltanto per conversare, ma per svolgere autonomamente attività complesse e prolungate.
Nel suo caso, gli strumenti di intelligenza artificiale vengono impiegati per montare video, verificare testi, analizzare migliaia di commenti, trascrivere e confrontare contenuti. Un utilizzo di questo tipo comporta un consumo enorme di token: facendo una stima sul lavoro svolto in un mese, Camisani Calzolari avrebbe speso circa 40mila dollari con alcuni modelli e 8mila con alternative più economiche.
“40.000 dollari, tanto avrei pagato il mese scorso se avessi comprato i token che ho veramente consumato in un mese di lavoro normale. Ma non li ho pagati, ora vi spiego meglio – scrive il volto noto di Striscia la Notizia, che aggiunge:
“Vedete, molti pensano che l’Intelligenza Artificiale costi 9 euro al mese, o cifre simili, perché è quello che vedono sulla carta di credito. Apri la chat, fai le tue domande, chiudi, i token che bruci lì sono pochissimi e quindi quasi non si contano.
Ma c’è un altro modo di usarla, quello di cui parlo da mesi nei miei video. Non le fai le domande, le dai i compiti. Da me l’AI monta i video, controlla i testi, gira migliaia di commenti sotto i post e me li analizza. Si riprende i video vecchi, li trascrive, li studia, fa test e confronti fra modelli diversi. Questo io, poi ognuno ha i propri compiti da dare a seconda del mestiere che fa. Ma il meccanismo è sempre quello, la macchina lavora da sola per ore, mentre lavora, legge e scrive.
E quando inizi a dare dei compiti a un agente, i token non si contano più a migliaia. Si contano a miliardi.
Così scrive l’esperto di comunicazione su Instagram. Poi aggiunge:
“Ho fatto i conti dell’ultimo mese, allora con i token di Claude sarebbero stati 40.000 dollari. Con i modelli online a basso costo, quelli che costano una frazione, 8.000. Sempre un mese solo.
Io però ho speso zero, perché quel lavoro gira sulle mie macchine, a casa mia, in locale. Il Mac Studio da 256 GB di RAM condivisa e il resto dell’architettura sono costati circa 10.000 dollari, ma una volta sola. E si sono ripagati in fretta per il risultato che hanno portato, ma soprattutto per il numero di token che non ho pagato. E poi perché il prezzo di quelle macchine nel mercato dell’usato sta perfino salendo.
Per cui a volte uno dice: “Eh, adesso, migliaia di euro, ma va, qualche decina, di cosa stai parlando?” Però non è così, perché chi non ha mai dato un compito vero a una macchina di AI, ad un agente, ad una serie di agenti, si è fatto un’idea di quanto costa questa roba guardando i 9 euro sull’estratto conto. Anche i fuffaguru dell’AI non aiutano, quelli che fanno danni quando dicono che l’AI è a buon mercato, quando danno informazioni sbagliate sui modelli locali, pur di fare un po’ di audience in più.
Per cui, prima di pensare che costi poco, dategli un lavoro vero per una settimana. Fategli leggere i vostri documenti, fategli fare un processo intero, fategli agire da soli, fategli controllare quello che avete prodotto negli ultimi 2 anni. Poi guardate il contatore dei token, se avete un abbonamento a consumo, vedrete quanto finisce in fretta. Ecco, questo è il prezzo dell’AI. Non i 9 euro, sono solo l’assaggio, sono solo l’inizio, sono solo per chattare”.