
Arriva la stretta UE sugli affitti brevi – Limiti nelle zone sotto ‘stress abitativo’: ecco cosa cambia
L’Unione Europea si prepara a introdurre nuove regole sugli affitti brevi, con l’obiettivo di rendere più semplice per comuni e regioni intervenire nelle città in cui trovare una casa a prezzi accessibili è diventato difficile.
La Commissione europea presenterà l’Affordable Housing Act, un provvedimento che permetterà alle amministrazioni locali di stabilire eventuali restrizioni alle locazioni turistiche nelle aree considerate in una situazione di particolare difficoltà abitativa.
La novità più importante non riguarda soltanto i limiti agli affitti brevi, ma soprattutto il loro inquadramento dal punto di vista giuridico.
Questo tipo di locazione è infatti considerato un’attività economica regolata dalle norme europee sulla libera prestazione dei servizi. Per questo motivo, negli ultimi anni, diverse decisioni dei comuni che cercavano di ridurre gli affitti turistici hanno dato origine a controversie legali. Già nel 2020, però, la Corte di giustizia dell’Unione Europea aveva stabilito che la necessità di aumentare la disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili può giustificare delle limitazioni agli affitti brevi, a condizione che tali misure siano adeguate e non eccessive.
Il nuovo regolamento non cambia completamente questa impostazione, ma cerca di rendere più chiari i criteri da seguire. In questo modo dovrebbe diminuire l’incertezza e diventare più facile capire quando una restrizione adottata da un’amministrazione locale rispetta le regole europee.
Essendo un regolamento europeo, non sarà necessario approvare una specifica legge italiana per applicarlo. Saranno però i singoli comuni a dover adottare i provvedimenti concreti per introdurre eventuali limiti sul proprio territorio.
Il testo attualmente disponibile è ancora una proposta e potrebbe quindi essere modificato durante l’iter di approvazione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio.