
Al progetto Courmayeur Climate Hub la Menzione al Premio Regionale IN/Architettura 2026
Al progetto Courmayeur Climate Hub la Menzione al Premio Regionale IN/Architettura 2026
L’intervento di riqualificazione dei volumi dell’Ex Hotel Ange nel cuore di Courmayeur e il recupero dei dipinti che ne decorano la sala principale, oggi nota come “Sala dei Dipinti”, è stato insignito della Menzione del Premio Regionale IN/Architettura 2026. I Premi IN/Architettura sono promossi dall’Istituto Nazionale di Architettura – IN/Arch e da ANCE, in collaborazione con Archilovers, e raccolgono l’eredità della lunga tradizione dei Premi IN/Arch. Il loro obiettivo è valorizzare l’opera costruita come frutto della collaborazione tra soggetti diversi: progettisti, committenti, imprese.
L’intervento premiato è stato sviluppato dallo studio WAU Architetti e rientra nel progetto Courmayeur Climate Hub, “Recupero e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, processi di rigenerazione e coesione sociale a partire dalla comunità locale”, realizzato dal Comune di Courmayeur con i fondi PNRR, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (M1C3), “Bando Borghi” Linea B, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU (CUP I74H22000050005). Il riconoscimento è stato assegnato dalla Giuria regionale dei Premi IN/Architettura 2026, presieduta da Stefano Pujatti e composta da Nadia Battaglio, Cristina Bellone, Davide Derossi, Emilio Melgara e Silvia Minutolo. Il Premio, che consiste in una targa all’opera, è stato consegnato al gruppo composto dai progettisti di WAU Architetti, dal Comune di Courmayeur in quanto committente e dalle imprese realizzatrici Bertini S.r.l e Novaria Restauri S.r.l , nel corso della cerimonia pubblica di premiazione che si è tenuta mercoledì 28 ottobre 2026 alle Gallerie d’Italia di Torino.
«Il progetto coniuga le esigenze di tutela e restauro di un edificio di fine Ottocento e del suo apparato decorativo con la trasformazione della destinazione d’uso e la complessiva rifunzionalizzazione, restituendo valore a un immobile significativo del patrimonio architettonico di Courmayeur – si legge nella motivazione del Premio – Il costante confronto con la Soprintendenza e il metodo di progettazione partecipata, aperto ai funzionari competenti, alla comunità locale e agli altri soggetti coinvolti, diventano parte integrante del processo. Dialogo, trasparenza e condivisione delle scelte guidano così una trasformazione di qualità, capace di mettere in relazione la conservazione del patrimonio storico con le esigenze della contemporaneità.»
“Siamo onorati e felici per questo riconoscimento, che appartiene a tutti coloro che hanno reso possibile tale risultato: un gruppo multidisciplinare di lavoro che, in un confronto costante e costruttivo, ha saputo valorizzare, attraverso un intervento non semplice, quest’opera e restituirle la bellezza di un tempo” – commenta il Sindaco di Courmayeur, Roberto Rota. «Il Courmayeur Climate Hub è stato un percorso importante, che continua a essere operativo e vivo e che si declinerà in ulteriori azioni e progetti. Gli spazi, riconsegnati nei tempi previsti alla comunità, altro elemento non secondario, sono diventati un luogo polifunzionale di ricerca, di confronto e di eventi, aperti al territorio e a chi vuole contribuire a costruire il futuro di Courmayeur.»
L’ex Hotel Ange i suoi spazi sono oggi utilizzati flessibilmente, accogliendo una molteplicità di eventi e iniziative. Il Salone ospita grandi eventi e convegni, performance artistiche, mostre temporanee. Le sale adiacenti possono ospitare gruppi di lavoro, workshop, installazioni temporanee e postazioni di co-working per attrarre sul territorio lavoratori degli ambiti digital e green, offrendo occasioni di permanenza in loco e costituendo punti di aggregazione, scambio e lavoro.
“Intervenire sull’Ex Hotel Ange ha significato lavorare sul rapporto tra la memoria di un luogo e le sue possibilità future – dichiarano Cristina Carla Maria Bardelli e Paolo Massa Bova Bovat, soci dello studio WAU Architetti –. Il valore progettuale risiede nella capacità di tenere insieme il restauro degli ambienti storici secondo un’attenta lettura filologica con la riorganizzazione funzionale e l’inserimento di elementi contemporanei, costruendo un equilibrio tra tutela e trasformazione. Il recupero dei dipinti murali, combinato con la realizzazione di nuovi interventi architettonici significativi come la volta tecnica a copertura del Salone, la scala elicoidale e il nuovo ingresso del Foyer, insieme al loggiato esterno, partecipano a questo dialogo con un linguaggio riconoscibile, attento alle proporzioni dell’edificio e alla cultura architettonica locale. Con questo progetto abbiamo dato voce al nostro modus operandi per i beni culturali, tenendo sempre aperto il confronto con la Soprintendenza, l’Amministrazione e la Comunità che hanno accompagnato le scelte, contribuendo a restituire a Courmayeur e al territorio un patrimonio identitario, fruibile e condiviso. Crediamo che la qualità dell’architettura per il restauro si misuri anche in questo: nella capacità di custodire l’identità dei luoghi e di renderli parte attiva della vita collettiva.”
Il progetto
Il progetto Courmayeur Climate Hub si è articolato in 10 linee di intervento, il cui fulcro è stata la riqualificazione dell’Ex Hotel Ange e il recupero dei dipinti che decorano la sala principale. L’edificio, nel cuore del centro storico, è un elemento identitario del patrimonio di Courmayeur, legato in modo indissolubile allo sviluppo turistico del paese e all’evoluzione dell’antico nucleo urbano.
La riqualificazione ha interessato i volumi del Salone e del Foyer al primo e al secondo piano, restituendo alla comunità ambienti di grande valore culturale e identitario. Gli interventi sono stati di tre tipi:
– conservativo, per il recupero delle componenti edilizie preesistenti – le murature portanti in pietra e le finiture superficiali decorate – delle zone di interfaccia con gli altri corpi di fabbrica e del rapporto dell’immobile con il contesto circostante;
– di riqualificazione, per sanare le situazioni di degrado e di incongruenza architettonica prodotte da precedenti interventi impropri, che avevano compromesso la qualità complessiva dell’edificio;
– integrativo, prioritario per la funzionalità, attraverso l’inserimento di un nuovo volume a loggiato esterno, di linguaggio contemporaneo ma formalmente compatibile con l’edificio storico e con la cultura architettonica locale.
Oggi questi spazi sono il punto di riferimento attorno al quale ruotano servizi e attività rivolti alla comunità, con un ruolo centrale nella valorizzazione del centro storico.
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