
Caso San Raffaele, la Pisana approva lo scostamento di bilancio: la Regione Lazio pagherà 78 milioni di euro
Il Consiglio regionale del Lazio ha dato il via libera alla legge sul contenzioso giudiziario legato al Gruppo San Raffaele, autorizzando lo scostamento di bilancio necessario a coprire il debito maturato dall’amministrazione regionale. Il provvedimento (proposta di legge n. 304) è stato approvato nella giornata di ieri, martedì 3 novembre 2026, con i 27 voti favorevoli della maggioranza di centrodestra, mentre le forze di opposizione hanno abbandonato l’Aula per protesta senza partecipare al voto.
Il testo fissa l’ammontare della somma dovuta a circa 78 milioni di euro, segnando un calo rispetto alla cifra iniziale che sfiorava gli 82 milioni.
1. La riduzione del debito e l’incognita del ricorso al Consiglio di Stato
La sforbiciata da oltre 4 milioni di euro sul totale originario è il frutto di una convergenza d’Aula registrata nella seduta dello scorso venerdì:
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Eclusione temporanea degli interessi: Un emendamento concordato ha escluso dal computo immediato gli interessi di mora, rinviandone la quantificazione definitiva all’esito del giudizio amministrativo.
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L’udienza decisiva del 5 novembre: Resta tuttavia pendente la decisione sul ricorso per revocazione contro la sentenza di ottemperanza del Consiglio di Stato, la cui discussione è fissata per domani, giovedì 5 novembre.
2. Lo strappo dell’opposizione: «Bisognava attendere i giudici»
Proprio la data dell’udienza imminente ha scatenato la dura reazione dei gruppi di minoranza, che hanno deciso di abbandonare i banchi al momento del voto:
[CONTROVERSIA POLITICA SUL CASO SAN RAFFAELE]
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[LA POSIZIONE DELL'OPPOSIZIONE] [LA LINEA DI FRANCESCO ROCCA]
• Chiesto il rinvio della legge a dopo • Voto d'urgenza per bloccare gli
l'udienza del 5 novembre. interessi (9.000 € al giorno).
• Contestata la fretta della maggioranza. • Accusa al centrosinistra per la
gestione passata del dossier.
I capigruppo dell’opposizione hanno rimarcato come sarebbe stato istituzionalmente corretto congelare la legge fino alla pronuncia del Consiglio di Stato, accusando la giunta di aver forzato i tempi di approvazione.
3. Scontro aperto in Aula tra Rocca e D’Amato: «9mila euro di interessi al giorno»
La seduta è stata segnata da toni particolarmente accesi tra il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il consigliere regionale Alessio D’Amato. A seguito di un pesante botta e risposta verbale sulle responsabilità politiche storiche della vicenda, la maggioranza ha fermamente condannato le dichiarazioni di D’Amato, definendole inaccettabili.
Dal canto suo, il governatore Rocca ha difeso la necessità di ratificare subito il provvedimento contabile per evitare un ulteriore aggravio sui bilanci pubblici:
«Ogni giorno di ritardo su questa sentenza comportava il maturare di 9mila euro di interessi in più al giorno a carico dei cittadini. Solo nell’ultima settimana si sarebbe trattato di circa 50mila euro aggiuntivi. L’opposizione fa finta di ignorare i costi della burocrazia, ma la maggioranza ha agito con responsabilità per tutelare le casse regionali.»
— Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio