7 aziende USA superano l’intero PIL dell’Europa – Ecco perché nessuno ne parla

17/10/2025

Negli ultimi mesi è emerso un dato sorprendente che sta facendo discutere economisti e analisti finanziari di tutto il mondo: le sette maggiori aziende tecnologiche americane — Nvidia, Microsoft, Apple, Alphabet (Google), Amazon, Meta e Tesla — hanno raggiunto, messe insieme, un valore di mercato superiore all’intero Prodotto Interno Lordo dell’Unione Europea.

Alla chiusura dei mercati dei primi giorni di ottobre 2025, la capitalizzazione complessiva dei “Magnifici Sette” ammontava a circa 20,8 trilioni di dollari, mentre il PIL dell’UE si fermava a poco meno di 20 trilioni, intorno ai 19 e qualcosa. In pratica, sette colossi tecnologici valgono in Borsa più di quanto producano tutti i Paesi europei messi insieme in un anno.

“Una bolla tecnologica – spiega Valerio Malvezzi, analista di Radio Radio – “è definita non solo da valutazioni elevate, ma anche da uno scollamento tra i prezzi di mercato e i fondamenti aziendali, guidato dal fervore speculativo e dalla paura di perdere l’occasione. In finanza si dice FOMO (“Fear Of Missing Out”), cioè “paura di restare fuori”. Si tratta quindi di un momento di trasformazione per il globalismo? Oppure stiamo assistendo a primi segnali di una nuova bolla tecnologica? Alcuni esperti sostengono che si tratterebbe di una “corsa agli armamenti strutturale“, guidata dall’intelligenza artificiale che sta accelerando la concentrazione economica piuttosto che una bolla speculativa come quella delle dot-com. Insomma, uno scenario veramente brutto. Alcuni indicatori dimostrerebbero questo, come l’indicatore del cosiddetto “prezzo utile”, cioè P/E, che sarebbe il “Price Earning“. Il P/E dei Sette – escludendo l’anomala Tesla con un Price Earning di 220 – è in realtà inferiore a quello più ampio del Nasdaq 100. Insomma, di conseguenza, sebbene le valutazioni siano ricche e il traguardo raggiunto sia simbolico del cambiamento nell’equilibrio di potere economico, gli standard delle valutazioni tradizionali non rifletterebbero ancora gli eccessi spumeggianti della bolla delle dot-com.

“Insomma – conclude Malvezzi – “quello che vi voglio raccontare è che per fortuna per il mio mestiere io seguo invece le imprese italiane, che per la maggior parte sono imprese tradizionali. Sono imprese dove ci sono ancora non i software, non le intelligenze artificiali, ma gli esseri umani. Io parlo agli imprenditori, ho pubblicato quest’anno un manuale di corporate strategy che si chiama “La via italiana”, edito da Eurilink, Manuale di corporate strategy. Eurilink University Press è la casa editrice universitaria. E in quel manuale spiego com’è importante la variabile umana, altro che la variabile tecnologica. Ma queste sono le mie idee, naturalmente”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona Italy News 24 - Le notizie dall' Italia in tempo reale

Potrebbero interessarti

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Draghi: 14 anni fa pronunciò la frase che cambiò la storia europea e salvò l’Euro dal collasso

Sono trascorsi quattordici anni da uno dei discorsi più importanti nella storia dell’Unione europea. Il 26 luglio 2012, Mario Draghi, allora presidente della Banca Centrale Europea, pronunciò una frase destinata a rassicurare i mercati e a segnare una svolta nella crisi dell’euro: «Nell’ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario […]

27/07/2026

Borse in calo e petrolio in rialzo per la ripresa degli attacchi Usa in Iran

Borse in calo e petrolio in rialzo per la ripresa degli attacchi Usa in Iran

Il panorama finanziario internazionale si trova a fare i conti con una nuova ondata di instabilità geopolitica che ha interrotto bruscamente la relativa calma delle ultime settimane. Le crescenti frizioni tra gli Stati Uniti e l’Iran, unite al timore concreto per la fine dell’accordo bilaterale che aveva garantito una tregua al comparto energetico, hanno innescato […]

09/07/2026

Accise sui carburanti, scade lo sconto: ora benzina e gasolio sono più cari

Accise sui carburanti, scade lo sconto: ora benzina e gasolio sono più cari

A partire da oggi gli automobilisti italiani dovranno fare i conti con un rincaro al momento di fare rifornimento. Con lo scoccare della mezzanotte è infatti ufficialmente scaduto lo sconto sulle accise che era rimasto in vigore per quasi quattro mesi. Questa misura, che complessivamente tra riduzione dell’imposta e applicazione dell’Iva garantiva un alleggerimento di […]

04/07/2026

La Borsa di Milano svetta in Europa – E’ al primo posto per crescita nel continente, davanti a Londra e Madrid. La classifica

La Borsa di Milano svetta in Europa – E’ al primo posto per crescita nel continente, davanti a Londra e Madrid. La classifica

Nel primo semestre del 2026 Piazza Affari si è distinta come il mercato azionario più brillante tra le principali Borse europee. L’indice FTSE MIB ha registrato un progresso del 16%, superando nettamente gli altri listini del continente: Madrid si è fermata al 13%, Londra al 7%, Parigi al 5%, mentre Francoforte ha ottenuto un incremento […]

30/06/2026

L’Italia ha 4 regioni nella top 20 europea  – La Lombardia è una potenza, al 3° posto. La classifica

L’Italia ha 4 regioni nella top 20 europea – La Lombardia è una potenza, al 3° posto. La classifica

L’Italia si conferma tra le principali economie del continente grazie alla presenza di quattro regioni nella classifica delle prime venti aree europee per Prodotto interno lordo. A guidare il gruppo è la Lombardia, che con un PIL di circa 505 miliardi di euro conquista il terzo posto assoluto, preceduta soltanto dall’Île-de-France, che comprende Parigi, e […]

29/06/2026

Orsini: “Mentre noi discutiamo di regole, la Cina conquista i nostri mercati. Dobbiamo difendere industria e occupazione”

Orsini: “Mentre noi discutiamo di regole, la Cina conquista i nostri mercati. Dobbiamo difendere industria e occupazione”

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, lancia un nuovo appello all’Europa affinché adotti strumenti più efficaci per sostenere il sistema produttivo di fronte alla crescente competitività della Cina. Secondo il numero uno degli industriali italiani, mentre l’Unione Europea continua a discutere di regole e procedure, Pechino rafforza la presenza delle proprie aziende sui mercati internazionali […]

27/06/2026

Orsini (Confindustria) lancia l’allarme: “La Cina sta colonizzando i nostri mercati. O l’Europa ci sostiene oppure sarà il deserto industriale”

Orsini (Confindustria) lancia l’allarme: “La Cina sta colonizzando i nostri mercati. O l’Europa ci sostiene oppure sarà il deserto industriale”

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un duro allarme sulla situazione industriale europea, sostenendo che la Cina stia conquistando quote sempre più ampie dei mercati mondiali. Secondo Orsini, oggi Pechino rappresenta circa il 35% della produzione manifatturiera globale, superando complessivamente gli altri principali Paesi industrializzati. Per il leader degli industriali italiani, le politiche […]

23/06/2026

UE, Von der Leyen propone 450 miliardi di nuove tasse – E’ scontro con i Governi: cosa sta succedendo

UE, Von der Leyen propone 450 miliardi di nuove tasse – E’ scontro con i Governi: cosa sta succedendo

E’ scontro tra la Commissione europea e i governi nazionali sul futuro bilancio dell’Unione per il periodo 2028-2034. Al centro della disputa c’è la proposta avanzata dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che punta a introdurre nuove entrate fiscali per raccogliere circa 450 miliardi di euro nell’arco di sette anni. L’obiettivo è aumentare […]

20/06/2026

La Bce alza i tassi di interesse al 2,25%. E’ la prima volta in 3 anni –  Ecco come tutelarsi

La Bce alza i tassi di interesse al 2,25%. E’ la prima volta in 3 anni – Ecco come tutelarsi

La Banca Centrale Europea ha deciso di intervenire nuovamente sul costo del denaro, aumentando i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali. Si tratta del primo rialzo da quasi tre anni e arriva in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei prezzi energetici. Con la decisione assunta dal […]

12/06/2026