Frosinone, imprenditrice muore dopo liposuzione eseguita in Turchia

22/10/2025

Un viaggio che doveva essere un regalo per festeggiare i successi lavorativi si è trasformato in una tragedia. Milena Mancini, imprenditrice di 56 anni, è morta a Istanbul dopo venti giorni di agonia in seguito a un intervento di liposuzione addominale eseguito in una clinica privata turca. A causare il decesso, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata una perforazione dell’intestino che ha portato a gravi complicazioni post-operatorie.

La donna, titolare dell’agenzia Up Immobiliare, era partita per la Turchia insieme a una delle due figlie per sottoporsi al trattamento estetico in una struttura specializzata. L’intervento era avvenuto presso una clinica privata nel quartiere Gaziosmapasa, ma appena 36 ore dopo la liposuzione Milena aveva iniziato ad accusare forti dolori addominali, tanto da richiedere il trasferimento urgente al Medical Park Hospital, ospedale universitario di Istanbul.

Per venti giorni la 56enne ha lottato tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva, dove i medici avevano parlato di un leggero miglioramento. Poi, improvvisamente, il quadro clinico è peggiorato. La notizia della sua morte è arrivata come un fulmine per familiari e amici, che non erano stati informati della scelta di sottoporsi all’intervento.

Il consolato italiano a Istanbul segue il caso dal 18 settembre, data del ricovero, e ha chiesto all’ospedale chiarimenti sul peggioramento improvviso che ha portato al decesso. L’ultimo bollettino medico, datato 7 ottobre, parlava di condizioni stabili. Ora la famiglia attende il rientro della salma in Italia, previsto nelle prossime ore, per permettere che l’autopsia venga svolta nel nostro Paese.

Milena Mancini era molto conosciuta nel Frusinate. Figlia dell’imprenditore Alvaro Mancini, tra i fondatori della Indexa SpA, aveva lavorato come consulente nei gruppi Spi, Fineco e Unicredit prima di lanciarsi con successo nel settore immobiliare. A Sora, dove gestiva la sua agenzia, ieri una scritta sulla vetrina annunciava: «Chiuso per lutto».

Il dolore per la perdita ha scosso l’intera comunità di Isola del Liri, dove Milena viveva. «Non meritava di essere strappata alla vita così», ha scritto sui social la cugina Angela Mancini, ex vicesindaco della città. Anche l’avvocato Maria Debora Bovenga, amica storica, ha confermato al Messaggero che la donna non aveva confidato a nessuno la sua decisione: «Sapevamo solo che avrebbe fatto un intervento estetico, ma non ne conoscevamo i dettagli. Una delle sorelle, che è medico, lo ha scoperto solo quando Milena era già in terapia intensiva».

Milena lascia due figlie e il compagno, Umberto Bongiorno, noto pasticcere della zona.

La vicenda riaccende i riflettori sul fenomeno del turismo estetico in Turchia, una meta sempre più popolare per i costi contenuti e le tecniche avanzate, ma che, come in questo caso, può nascondere rischi gravissimi. Per Milena, quel viaggio sul Bosforo, pensato come un momento di rinascita personale, si è trasformato in una tragedia che ha spezzato una vita piena di energia, successo e determinazione.

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