
Torino- Lione: ecco la prima ‘Talpa’ per lo scavo del Tunnel di base – Una gigantesca macchina lunga 235 metri FOTO
È lunga come due campi da calcio, pesa migliaia di tonnellate ed è progettata per scavare in diverse situazioni geologiche con coperture fino a 2.000 metri di roccia. La prima delle due maxi frese destinate al versante italiano del tunnel di base del Moncenisio, cuore della futura linea ferroviaria Torino-Lione, è stata consegnata ufficialmente oggi nello stabilimento Herrenknecht in Germania dove è stata costruita per il raggruppamento di imprese UXT (Itinera, Ghella e Spie Batignolles).
La TBM è destinata al cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, dove realizzerà la seconda discenderia prima di proseguire con lo scavo della galleria sud del tunnel di base, già iniziato sul lato francese, avanzando sotto la montagna fino a Susa.
Elena Chiorino , Vicepresidente e Assessore al Lavoro della Regione Piemonte : «La consegna della prima fresa destinata allo scavo del tunnel di base lato italiano è un momento importante e simbolico. Questa cerimonia rappresenta un passo concreto verso la realizzazione di un’infrastruttura strategica per l’Italia e l’Europa tutta. La Torino-Lione è una scelta di futuro che rafforza collegamenti, competitività e opportunità di sviluppo del territorio. Ma è anche un grande progetto di lavoro, che già attualmente coinvolge centinaia di persone nei cantieri e che nei prossimi anni genererà importanti
occasioni occupazionali. Come Regione Piemonte stiamo accompagnando con decisione questo percorso e lo stiamo facendo attraverso politiche attive del lavoro e della formazione, affinché le opportunità create dalla Torino-Lione possano tradursi in lavoro e crescita per il nostro territorio. Lo facciamo nella convinzione che investire nelle infrastrutture significhi investire anche nelle competenze e nel capitale umano, nell’occupazione di qualità e nel futuro della nostra Nazione».».
Nel cuore della mega-macchina che costruisce la galleria mentre la scava La fresa ha una lunghezza complessiva di 235 metri ed è composta da una testa dal diametro di 10,16 metri e da uno scudo esterno che protegge il personale e la macchina durante lo scavo, permettendo di installare in sicurezza i conci prefabbricati che compongono il rivestimento della galleria.
La TBM è dotata di 13 motori capaci di generare una potenza totale di 4.550 kW e avanzerà di circa 10 metri al giorno
per mezzo di cilindri idraulici che poggiano sui conci. Il tipo di avanzamento di questa TBM è semplice e costante lungo
tutta la galleria, indipendentemente dalla qualità del terreno.
Per rispondere specificatamente ai bisogni di questo tratto di tunnel è stata costruita una TBM bimodale (“ dual mode ”),
realizzata per attraversare sia rocce dure, operando in modalità “ open mode ”, sia terreni sciolti sottofalda, mediante
modalità “ closed mode ”.
Chiomonte è il principale cantiere italiano della sezione transfrontaliera; dal 2012 sito di interesse strategico nazionale, è
il punto di accesso ai lavori per il tunnel di base del Moncenisio in Italia.
Nel cantiere sono previsti circa 30 km di scavo: con metodo tradizionale e con due frese dual mode. Oltre alle due canne
del tunnel di base saranno realizzate anche la discenderia Maddalena 2, i rami di collegamento tra le due canne, il sito di
sicurezza sotterraneo di Clarea e la galleria artificiale all’imbocco Est di Susa.
Attualmente nel cantiere sono in corso le attività preparatorie per la ricezione della TBM: a gennaio sono terminati i
lavori del nuovo svincolo di cantiere che consente la movimentazione di mezzi e materiali attraverso l’autostrada A32
(opera in committenza delegata Sitaf) ed è partita la realizzazione della paratia (tecnicamente “berlinese”), cui seguirà
l’abbassamento del piazzale esistente per poi avviare lo scavo in tradizionale di circa 160 metri della galleria Maddalena
2, da dove poi scenderà la fresa. La TBM sarà ora smontata e in un secondo momento sarà trasportata verso Chiomonte.
Qui la testa con la parte dei motori sarà riassemblata sul piazzale per poi iniziare la sua discesa nella montagna nel 2027
dove dovrà scavare circa 10 km di tunnel per arrivare fino a Susa. Al picco delle attività, è previsto su questo cantiere
l’impiego di circa 700 persone.
Il punto sui lavori
La costruzione della sezione transfrontaliera della nuova linea Torino-Lione, 65 km tra Susa e Saint-Jean-de-Maurienne,
procede sia all’aperto che in sotterraneo, in Italia e in Francia, con oltre 3.300 persone al lavoro. Un’infrastruttura
complessa composta da due tunnel ferroviari paralleli, 4 discenderie e 204 by-pass di sicurezza. Al 28 febbraio 2026
sono stati scavati in totale più di 47 km di gallerie, di cui oltre 20 km di tunnel di base, pari a circa il 29% dei 164 km di
gallerie previste per l’opera.
Immagini della Talpa